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L’AIMC non si tira indietro: continua la protesta contro la società

Curva Sud - Milan

La protesta dei tifosi rossoneri

continua ad essere una delle problematiche maggiori per la dirigenza del Milan. Da ormai parecchie partite vengono infatti intonati numerosi cori volti contro la società. La Curva Sud si è presa in carico della maggior parte delle proteste, volte principalmente contro l’americanizzazione che starebbe subendo la squadra. Oltre al tifo organizzato milanista ha fatto valere più di una volta la propria parola anche l’Associazione Italiana Milan Club, la quale ha pubblicato nelle scorse ore un nuovo comunicato sui propri canali social.

Il comunicato di AIMC

“Noi non siamo semplici spettatori, ma l’anima pulsante di questa squadra, una componente insostituibile della sua storia e del suo presente. Siamo quelli che percorrono 1000 chilometri, affrontano sacrifici personali ed economici per essere sugli spalti di San Siro, girando tutta Italia e oltre (Leverkusen, Madrid, Bratislava), abbiamo seguito il Milan ovunque per sostenere i colori che amiamo e che rappresentano la nostra passione e identità.

Le recenti decisioni della società, volte a reprimere il tifo organizzato e A.I.M.C (il cuore di tutti i Milan Club), accompagnate dall’aumento dei prezzi dei biglietti, lasciano trasparire un disinteresse nei confronti di chi da sempre sostiene questa squadra. La scelta di privilegiare un pubblico di turisti, trasformando lo stadio in una semplice attrazione, tradisce i valori di appartenenza e identità che il Milan ha rappresentato per milioni di tifosi in Italia e nel mondo.

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San Siro non è un teatro, e noi non siamo spettatori silenziosi. Il tifo organizzato è il motore che alimenta l’atmosfera unica delle partite, la spinta che ha fatto del Milan un simbolo, dentro e fuori dal campo. Ridurre tutto a una questione economica significa snaturare il calcio e allontanare chi vive questa passione con il cuore.

Chiediamo alla società di tornare a rispettare e valorizzare i tifosi che, con sacrificio e amore, continuano a sostenere il Milan ovunque, e di rivedere le politiche che minacciano di allontanare il popolo rossonero dalla propria casa. Non c’è distanza che possa fermarci, non c’è sacrificio che ci spaventi. Ma pretendiamo rispetto per chi vive questa passione con il cuore e l’anima.
IL MILAN SIAMO NOI“.

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