Andriy Shevchenko ha parlato ai microfoni di Cronache di Spogliatoio durante la serata benefica “Un brutto t1po!”, promossa dalla Fondazione SoStegno70 e a supporto del Diabetes Research Institute dell’Ospedale San Raffaele di Milano. L’ex rossonero ha parlato di quanto sia importante una figura come Paolo Maldini all’interno della società. La leggenda numero 3 ha vinto tutto con la maglia del Diavolo battendo ogni tipo di record. Il suo può essere più di un esempio da seguire.
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Inoltre, Sheva ha parlato della situazione in campionato. Gli uomini di Fonseca fanno fatica a macinare punti contro le piccole e non riescono a dare continuità. Secondo lui si tratta esclusivamente di un problema di testa. Il Diavolo ha delle grandi potenzialità, non a caso la squadra riesce a dare risposte importanti contro le big. Sia in campionato che in Champions League, il Milan ha sgretolato squadre come Inter e Real Madrid ma non è riuscita a dare continuità contro il Cagliari.
L’aspetto mentale condiziona tantissimo il percorso dei rossoneri che, dopo la sosta, devono cercare di risolvere tutti insieme i problemi difensivi. Il tecnico portoghese dovrà prendersi del tempo per trovare delle contromisure. Intanto Shevchenko ha parlato di Maldini, dei problemi della squadra e del suo percorso. Di seguito le sue parole:
“Maldini? Maldini è il Milan. Certo che manca uno come lui. Ha chiuso la carriera a 41 anni battendo ogni record e vincendo tutto quello che poteva vincere. Il problema principale del Milan di oggi? Difficile dirlo da fuori ma credo che sia tutto nella testa. Io sono molto felice di fare il presidente della federazione del mio paese. Il calcio può sembrare marginale, ma è un messaggio vitale per tutti”.
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