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Il giornalista: “Allegri è contento per alcune cose, ma scontento per altre, ad esempio…”

Domani sera il  Milan tornerà in campo a San Siro per uno degli appuntamenti più importanti della stagione: il derby contro l’Inter. Una partita che, come sempre, va oltre la classifica e il momento delle due squadre, ma che per i rossoneri può rappresentare anche un passaggio chiave nella stagione e per il futuro. Alla vigilia della sfida si parla inevitabilmente di campo, ma anche di quello che è stato finora il percorso della squadra di Massimiliano Allegri. Ne ha parlato stamattina sulle colonne della Gazzetta dello Sport Luca Bianchin, analizzando l’Allegri-bis fin qui.

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 “Di che cosa è contento Allegri? Proviamo a interpretare i suoi pensieri. Sicuramente è soddisfatto del gruppo che ha creato: in spogliatoio non ci sono fratture, i giocatori si aiutano e seguono il loro allenatore. Pollice alto anche per i progressi difensivi, la prima grande conquista della stagione: la squadra è equilibrata, gli errori individuali sono stati ridotti moltissimo – negli ultimi due anni erano stati tantissimi – e il Milan ora sa quasi sempre controllare le partite. Difficile vederlo sconvolto dal ritmo e dagli eventi.

Il giornalista, poi, si è concentrato sugli aspetti negativi, concludendo così:

Invece, di che cosa è scontento Allegri? La produzione offensiva non può accontentarlo, perché il Milan a Cremona ha creato molto ma altre volte è stato piatto. Espressione così così anche ripensando al mercato perché Max a gennaio avrebbe stretto volentieri la mano a un nuovo difensore centrale. Il mercato gli ha portato solo Füllkrug e Allegri, da tradizione, non si è lamentato. Capitolo singoli. Facile ipotizzare il poker di giocatori di cui Max è più soddisfatto: Rabiot, Modric, Maignan, Bartesaghi. Il giocatore che ha più voluto, il saggio a cui ha affidato la squadra, il portiere che ha convinto a restare, il giovane cresciuto sulla fascia sotto la sua panchina. Sarà sicuramente meno contento di Leao, da cui si aspettava molto, e di Estupinan”.

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