EDITORIALE PRIMA PAGINA

AMARCORD – Milan-Sassuolo: “quella” domenica sulle montagne russe

La storia degli scontri diretti tra Milan e Sassuolo è decisamente recente, ma non per questo priva di partite emozionanti e battaglie che sono già entrate nella storia del club rossonero come quella del 2 Ottobre 2016.

AMARCORD Milan-Sassuolo

Settima giornata. È uno dei primi vagiti del Milan targato Montella, uno degli ultimi dello storico e glorioso trentennio Berlusconiano, ormai prossimo al tramonto. Trent’anni di trionfi che anche nel suo ultimo scialbo anno portò ad alzare un trofeo, quella Supercoppa Italiana a Doha, che suonò come l’ultimo ballo per il duo Berlusconi Galliani.

Appena 31.000 spettatori e Milanologo come sempre presente, con abbonamento di ordinanza. Credetemi: abbonarsi in quelle stagioni era da folli o innamorati e io di quelle maglie rossonere che viaggiano per il campo, sono follemente innamorato. Abbonarsi dopo una campagna acquisti composta da Gustavo Gomez, Vangioni, Mati Fernandez, Pasalic, José Sosa e Lapadula era da ricovero immediato, ma si sa…“all’amor non si comanda”.

LEGGI QUI – Futuro Zaniolo? La risposta di Mourinho!

Si parte, nemmeno il tempo della consueta fase di studio e dopo 8 minuti i rossoneri sono già in vantaggio con un tiro da fuori di Bonaventura. Sembra il preludio di una serata serena e tranquilla, niente di più lontano da quello che accadrà nei restanti 82 (minuti, ndr). Di tranquillo con un Milan da metà classifica non può esserci nulla, a maggior ragione se nel Sassuolo militano tre giocatori di assoluto livello come Politano, Acerbi e Pellegrini.

Detto fatto. Nemmeno il tempo di terminare gli abbracci con i vicini di posto che Politano pareggia dopo uno sciagurato errore della difesa rossonera.

La partita si complica e si innervosisce e mister Montella si fa espellere. Gli emiliani sono una buona squadra che gioca un bel calcio, noi un cantiere a cielo aperto. Ad inizio ripresa con Acerbi prima e Pellegrini poi, il Sassuolo va avanti 3 a 1 e la partita è praticamente chiusa per l’ennesima brutta prestazione tra le mura amiche contro una ‘provinciale’. Ogni tanto però il blasone e l’orgoglio vengono fuori oltre a un paio di cambi azzeccati: Niang per il fantasma di Luiz Adriano e Locatelli a sostituire un “camomilloso” Montolivo.

Gli uomini che non ti aspetti e risultato ribaltato:

Niang a 20 minuti dalla fine si procura il rigore del 2-3 che Bacca freddamente trasforma. Locatelli con un controbalzo all’incrocio di sinistro trova il pareggio cinque minuti dopo. Tutto finito? Nemmeno per sogno. Su cross dello steso Niang, terzo tempo cestistico dell’uomo che non ti aspetti, Gabriel Paletta che ribalta il risultato in otto minuti ed è 4-3 per noi!

Milanologo dopo essere sceso per tutta la scalinata, si ritrova in piedi sulla transenna del 1°arancio esultando manco fosse un gol decisivo di una finale di Champions, ma in tempi di magra ci si accontenta. 

Locatelli gol vs Sassuolo

C’è ancora il tempo per vedere un prodigio di Donnarumma al 90′, che toglie dal sette un tiro di Politano certificando il nostro successo. Donnarumma e Locatelli due prodotti del nostro vivaio, la cui storia d’amore con i nostri colori poteva essere di gran lunga diversa. Ma l’amore vero non è per tutti. Sapete la storia della moglie giovane e bella?

CLICCA QUI se vuoi partecipare a ‘Nel salotto di AllMilan’

È facile amare la propria donna quando è giovane e bella, più difficile quando è vecchia e meno appariscente di prima. Così vale per la squadra del cuore. È facile essere vicini ai nostri colori quando si vince o si ha una grande squadra, un po’ meno quando le cose non vanno per il verso giusto. Questo vale anche per il momento attuale che stiamo vivendo. Quindi tutti vicini alla squadra, riempiamo San Siro e continuiamo a tifare e sostenere quell’amore chiamato AC Milan.

Segui la nostra pagina Facebook per non perdere nulla del mondo Milan!