Massimo Ambrosini, nel corso di Elastici, podcast di Cronache di Spogliatoio, è tornato sul grande tema di casa Milan dopo la sconfitta dei rossoneri all’Olimpico contro la Lazio. Al centro delle polemiche ci sono sempre Pulisic e Leao, che a Roma non hanno offerto una prestazione sufficiente. Ambrosini ha sottolineato come l’americano meritasse la sostituzione anche più del portoghese, che è uscito dal campo lamentandosi con Massimiliano Allegri. In settimana sono poi uscite mille voci circa presunti malumori da parte della società, della piazza e dei compagni. Tutti spendi sul nascere dopo la notizia del chiarimento tra Leao e Pulisic nella giornata di martedì alla ripresa degli allenamenti.
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Ambrosini ha poi affrontato anche il tema tattico. La stagione di Rafael Leao, stando ai freddi numeri, è abbastanza positiva. Ma è innegabile che in questa nuova posizione, non riesca più a sfruttare quelle che sono sempre state le sue armi: il dribbling e la velocità. Il ruolo di centravanti e l’interpretazione che gli chiede Massimiliano Allegri, in questo senso lo limita molto. Queste le parole di Massimo Ambrosini sul momento che st attraversando il portoghese e non solo.
Su Leao e Pulisic: “Leao adesso fa meno paura. Pulisic a Roma stava quasi giocando peggio di lui, i due palloni che non serve al Leao, sono il sintomo di un giocatore che sta attraversando un momento di poca lucidità. Tra i due doveva uscire Pulisic. Un esterno che ha Leao davanti si preoccupa. Quando prende palla sulla sinistra il terzino inizia a chiedersi “e adesso cosa succede?”. Durante la stagione è migliorato, inserendo degli elementi da centravanti. Ma io non posso giudicare Leao per una sponda fatta bene. Vorrei vederlo di nuovo esterno, ricevere palla e puntare 10 volte l’esterno avversario”
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