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Ambrosini: “Maldini ha imparato a fare questa cosa, Leao…”

Massimo Ambrosini Milan

Con la sconfitta subita all’Olimpico il Milan torna a Milano con l’amaro in bocca di aver buttato un’occasione.

Il pareggio dell’Inter contro l’Atalanta, avrebbe dovuto dare una motivazione in più agli uomini di Allegri, sulle ali dell’entusiasmo di un derby vinto.

L’assenza di Rabiot ha complicato su più punti di vista il Milan, che ha perso un giocatore che cambia lo stile di gioco dei rossoneri. Centrocampista tuttofare, difende, attacca e sa cosa fare, quando farlo a differenza del suo sostituto.

Ardon Jashari, che ha solo il mancino in comune con il francese, non ha dato quel dinamismo e fisicità, che sarebbe servito al centrocampo rossonero. Poco utile in fase di palleggio e quando è stato chiamato in causa, non ha dato quella qualità che si chiede per un giocatore del suo livello.

Stile di gioco che ha messo in difficoltà quasi tutti i giocatori in campo, specialmente ai due attaccanti. Leao e Pulisic si sono visti, ma mai guardati, un duo che non si è mai cercato e sopratutto mai aiutato.

I tagli non serviti e le sponde a vuoto sono solo due esempi di una coppia che non ha trovato intesa all’interno della partita contro la Lazio.

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Il Milan di Allegri sarebbe ripartita da un Leao più centrale, che potesse attaccare la metà campo avversaria, ma le aspettative sono tramontate con l’andare avanti della stagione.

Il ruolo ritagliato da Allegri non ha dato i frutti sperati, dalla reazione dello stesso portoghese, alle prestazioni dello stesso numero 10.

La punta della Lazio ex Milan, Daniel Maldini ha dimostrato che nel ruolo di 9, si sa muovere meglio del suo ex compagno. Denotando una grande crescita dopo aver salutato le mura di Milanello.

Ex giocatore del Milan Daniel Maldini

Sono molte le voci ad aver parlato di Leao ed il suo nuovo ruolo. A parlarne nel dettaglio è l’ex giocatore rossonero, Massimo Ambrosini, che nel post partita di DAZN ha parlato così di Rafael Leao:

Io penso che la rabbia che manifesta quando esce deve dimostrarla quando è in campo. Dà sempre quella sensazione che manchi quella carica agonistica”.

Però questa rabbia deve manifestarla durante la partita, in un modo o nell’altro. Al 34esimo aveva toccato 4 palloni, di cui uno di testa”.

La sensazione è che sia per indole che per caratteristiche è un giocatore che devi cercare di tenerlo acceso. Lui di suo si accende poco”. 

Da centravanti si prende molte più pause di quanto se ne prenda giocando esterno”. 

Stasera ad esempio Daniel Maldini ha fatto la punta, che sta imparando a fare, facendo un lavoro che Rafa Leao non potrà mai fare in quel modo spalle alla porta”.

Io oggi non l’avrei cambiato. Il Milan dal 3-5-2 nel secondo tempo è passato al 4-3-3, con Pulisic largo e Leao davanti. E anche lì… Io l’avrei tenuto esterno. Poi 4-2-3-1, e lui è fuori… Da centravanti è sprecato“. 

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