PRIMA PAGINA

Ambrosini si chiede: “E se il derby lo decidesse Fofana?”. Poi la risposta sulla possibilità di riaprire il campionato

Massimo Ambrosini Milan

Il conto alla rovescia per il derby della Madonnina sta per terminare e l’atmosfera a Milano è già carica di tensione ed emozione. Ogni stagione, questa sfida tra rossoneri e nerazzurri riesce a catturare l’attenzione di tifosi e appassionati, trasformando la città in un palcoscenico vivo. Il Milan, guidato da Massimiliano Allegri, si prepara a scendere in campo contro l’Inter con l’obiettivo di dare il massimo su ogni pallone, consapevole che ogni dettaglio può fare la differenza.

Non è solo una questione di orgoglio o di tradizione: il derby rappresenta un momento chiave per la classifica e per la stagione dei rossoneri. Ogni punto conquistato potrebbe rivelarsi fondamentale per allungare il distacco dalle squadre che lottano per un posto in Champions League, consolidando così le ambizioni europee del club. Tra tattica, intensità e voglia di vincere, la sfida promette spettacolo, tensione e un’adrenalina che solo un derby milanese sa regalare. A parlare di questa tematica è stato Massimo Ambrosini ai microfoni de La Gazzetta dello Sport:

“Leao ne ha fatto una questione di vita o di morte? Sportivamente parlando lo è, almeno per il Milan che insegue. Vincere vorrebbe dire tornare a -7 dalla vetta e mettere un po’ di pressione all’Inter.  Nel caso campionato riaperto? Dico di no, anche se nel calcio non è mai vietato sognare. Il mio Milan recuperò 7 punti alla Lazio in 7 giornate nel 1999. Ma se mi avessero chiesto allora quanto credevo nella rimonta, probabilmente avrei risposto come adesso (ride ndr).

Dove si deciderà il derby? A centrocampo. Non mi aspetto una partita apertissima, ma una battaglia soprattutto in mezzo. Magari decisa da un uomo a sorpresa come FofanaFinora è stato sfortunato ben oltre i suoi demeriti. Mi piace il suo atteggiamento e non va dimenticato che ha dovuto adattarsi da mezzala”.