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Pellegatti duro: “Un abisso tra Chelsea e Milan, ma nel 2023…”

Pellegatti

Il Milan chiude la propria tournée estiva con una sconfitta netta contro il Chelsea. Il 3-0 finale ha lasciato qualche interrogativo, soprattutto per una prestazione nella quale i rossoneri hanno faticato a creare pericoli. Per Rúben Amorim si tratta però di un’altra tappa del percorso di costruzione della squadra.

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Il tecnico portoghese sta ancora conoscendo a fondo i propri giocatori. Il mercato, inoltre, non è ancora terminato e la rosa potrebbe subire ulteriori cambiamenti nelle prossime settimane. La sfida contro il Chelsea ha però evidenziato anche una distanza importante rispetto a una delle squadre più attrezzate del calcio europeo.

Sulla partita si è espresso Carlo Pellegatti. Il giornalista, intervenuto sul proprio canale YouTube, ha analizzato senza giri di parole quanto visto in campo. Il suo giudizio è stato particolarmente netto.

Queste le sue parole:

Devo continuare a ripeterlo. È calcio di agosto, perché oggi il Milan ha preso una brutta sconfitta, ha subito una brutta sconfitta, 3-0 dal Chelsea. È calcio di agosto, però indubbiamente sia sul piano dei singoli, sia sul piano della manovra, è difficile ammettere che c’è un abisso adesso con il Chelsea, una squadra il Milan che nel 2023 era arrivata fra le prime quattro d’Europa. Perché noi continuiamo a lodare lo scudetto giusto, ma dimentichiamo troppo presto che nel 2023 eravamo fra le prime quattro squadre d’Europa. Oggi pensare che il Milan era fra le prime quattro squadre d’Europa 3 anni fa sembra una un pensiero pazzo, una blasfemia.

La società ha investito pesantemente sul mercato. Gonçalo Ramos e Mario Gila sono diventati due dei principali pilastri del nuovo progetto. Il portoghese rappresenta il riferimento offensivo, mentre l’ex Lazio è chiamato a guidare la difesa.

Il risultato contro il Chelsea non può quindi essere ignorato. Allo stesso tempo, non può rappresentare una sentenza sul nuovo Milan. Amorim avrà ancora settimane per lavorare e correggere ciò che non ha funzionato. La stagione ufficiale si avvicina e il Diavolo dovrà arrivarci con una squadra molto più vicina all’idea di calcio del proprio allenatore.

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