Una serata da incubo per i rossoneri. Quella che doveva essere una serata di rilancio in Europa si è trasformata in una serata horror davanti al pubblico di San Siro. I rossoneri, cadono infatti 2-0 contro un organizzato e cinico Ferencvaros. È la squadra ungherese a prendere progressivamente in mano le redini del gioco, sfiorando ripetutamente il vantaggio. I primi 45 minuti di gioco si chiudono sullo 0-0 ma nella ripresa il Diavolo subisce un vero e proprio blackout.
Nel corso della seconda parte di gara, il tecnico rossonero tenta la carta dei tre cambi inserendo Christian Pulisic, Mario Gila e Diego Moreira. Il Diavolo però passa in svantaggio al 52′: un brutto errore di Torriani regala palla a Joseph, che firma il vantaggio. Il Milan accusa il colpo e non riesce a reagire. Al 66′, il Ferencvaros punisce ancora: una ripartenza trova nuovamente freddo Joseph, che sigla la sua personale doppietta spegnendo le chance dei rossoneri. Le speranze del Diavolo si riaccendono parzialmente al 76′, quando l’arbitro, richiamato al VAR, espelle il neoentrato Yusuf per una gomitata rifilata a Mario Gila. Nonostante l’uomo in più e l’ingresso del giovane Camarda, il Milan non riesce a recuperare il risultato.
Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, al termine della sfida, Ruben Amorim ha tenuto un discorso alla squadra negli spogliatoi, rimproverando i giocatori e soffermandosi in particolare sull’atteggiamento mostrato in campo.
Un estratto delle parole di Amorim in conferenza stampa
“Non si tratta della formazione titolare, si tratta della preparazione, di essere pronti mentalmente a vincere ogni partita e della responsabilità che abbiamo come club. Non importa chi scende in campo dal primo minuto, dobbiamo lottare per ogni seconda palla, curare i piccoli dettagli. Non parlo di tecnica, di fare magie o di vincere ogni singola gara: parlo delle piccole cose, di ciò che possiamo controllare. E oggi, specialmente nel primo tempo, non ci sono spiegazioni. Non ho nulla per difendere me stesso e i miei giocatori per la prestazione di oggi. La gestione dell’undici iniziale è legata anche al fatto che, se riproponiamo certi calciatori troppo spesso, rischiamo gli infortuni; devo gestire i minuti, devo immaginare come si svilupperà la partita, ma non voglio parlare della formazione titolare. Voglio dire che oggi non ci sono scuse per la nostra prestazione, soprattutto nei primi 45 minuti. Naturalmente lotteremo in questa competizione fino alla fine, ma la verità è che sembra che non riusciamo a mantenere lo stesso livello a distanza di tre giorni, ed è su questo che dobbiamo lavorare.
Poi avremo tempo per valutare quello che abbiamo fatto oggi. Ma credo che sia stato chiarissimo per tutti. Persino i giocatori in campo hanno capito che non possiamo ripetere quello che abbiamo fatto, specialmente nel primo tempo. Possiamo perdere contro qualsiasi avversario, l’avevo detto in conferenza stampa, ma è ovvio che dobbiamo cambiare mentalità: non siamo il tipo di club in cui non importa il contesto, il turnover o gli infortuni. Non importa nulla di tutto questo. Quando indossiamo questa maglia abbiamo una responsabilità enorme, e oggi abbiamo fallito. Abbiamo deluso tutti, soprattutto arrivando da una vittoria. Non siamo ancora pronti per essere competitivi ogni singolo giorno, e questo è un problema enorme per la nostra squadra”.
