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Il giornalista non ha dubbi: “Amorim? Ecco perchè è superiore a Fonseca e Conceiçao”

amorim

A una settimana dall’inizio del campionato, il Milan continua a essere al centro delle analisi degli addetti ai lavori. La squadra di Ruben Amorim ha già iniziato a prendere forma, ma il mercato rossonero presenta ancora diverse situazioni da definire, soprattutto per quanto riguarda le uscite e i giocatori non considerati centrali nel nuovo progetto tecnico.

Sulle pagine del Corriere della Sera, Paolo Condò ha analizzato la situazione del Milan, soffermandosi in particolare sulla gestione della rosa e sulle scelte effettuate dalla società in questa fase della sessione estiva.

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“Cardinale oggi rimpiange Paratici”

Il giornalista ha ricordato il possibile arrivo di Fabio Paratici al Milan, sottolineando quanto una figura con la sua esperienza avrebbe potuto essere utile nell’attuale momento del club.

“Paratici l’anno scorso fu due volte sul punto di accasarsi al Milan, ed è inevitabile che Cardinale oggi lo rimpianga – chissà come andò veramente – perché nel marasma rossonero ne avrebbe bisogno come il pane.

Un riferimento diretto alla necessità del Milan di avere una figura esperta nella gestione del mercato e delle dinamiche societarie.

Su Amorim:

Nonostante le perplessità sulla gestione del mercato, Condò ha espresso un giudizio positivo sulle qualità di Ruben Amorim, ritenendolo un allenatore di livello superiore rispetto ai precedenti tecnici portoghesi passati dalla panchina rossonera.

“Restiamo dell’idea che Amorim sia un allenatore bravo, superiore a Fonseca e Conceiçao per restare ai troppi portoghesi passati in questi anni per il Milan.”

Secondo Condò, quindi, il problema non riguarda le qualità del nuovo tecnico, ma soprattutto il contesto nel quale si trova a lavorare e i tempi delle decisioni sul mercato.

“Arrivare a Ferragosto per stilare la lista dei bocciati è un azzardo”

Il punto più critico dell’analisi riguarda proprio la tempistica con cui Amorim avrebbe individuato i giocatori non ritenuti funzionali al suo progetto.

“Arrivare a Ferragosto per stilare la lista dei bocciati è un azzardo enorme”, ha sottolineato Condò.

Una situazione resa ancora più delicata dall’assenza, secondo il giornalista, di una figura pienamente rodata nel ruolo di direttore sportivo.

“Specie in assenza di operativi rodati nel ruolo di DS”, ha concluso Condò, evidenziando così una delle principali criticità nella gestione dell’attuale mercato rossonero.

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