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Amorim in conferenza: “Difficile parlare della prestazione. Approccio passivo? Ecco cosa penso!”

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Serata da dimenticare per i rossoneri guidati da Ruben Amorim. Il Diavolo infatti è stato travolto dal Bournemouth che si impone con un netto 3-0. Una partita iniziata male e finita nel peggiore dei modi per i rossoneri, traditi dagli episodi e da un’ingenuità che ha compromesso l’intera gara dopo meno di mezz’ora di gioco. Un tocco di mano ingenuo di De Winter in area rigore spinge il direttore di gara a indicare il dischetto: dagli undici metri si presenta Kluivert, che con freddezza spiazza il portiere e firma l’1-0.

Il Milan accusa il colpo e al 28′ arriva il tracollo totale. Mike Maignan, a gioco fermo in area di rigore, colpisce al volto Tyler Adams. Per l’arbitro non ci sono dubbi: cartellino rosso diretto e nuovo calcio di rigore per gli inglesi. Amorim è costretto a sacrificare Hutchinson per inserire Torriani tra i pali. Sul dischetto va Marcus Tavernier, che al 32′ non sbaglia e raddoppia, indirizzando di fatto la sfida. Nel finale arriva anche il gol che chiude definitivamente i conti: all’84’ Amine Adli, con una grande punizione, insacca alle spalle di Torriani per il definitivo 3-0.

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Al termine della gara Ruben Amorim è intervenuto in conferenza stampa. Di seguito le sue parole:

Sulla prestazione: “È difficile parlare della prestazione. Non c’era partita dopo 20 minuti. Oggi non è stata una partita. Abbiamo provato a difendere e abbiamo cercato di attaccare, anche in 10 contro 11, ma la punizione ha ucciso la partita. È stata difficile oggi. Approccio passivo? Abbiamo perso possessi, la partita è durata 20 minuti. Noi abbiamo ucciso la partita e non siamo stati in grado di rientrarci”

Sul dominio del Bournemouth: “Parliamo del fatto che il Bournemouth ha dominato dopo l’espulsione? Non so di come parlare della partita dal minuto 20. Il calcio è così. Dobbiamo pensare alla prossima partita. Se ho parlato con Maignan? Non parlo ora con i giocatori. Ogni aspetto della partita la utilizzerò per migliorare. Tra due giorni giocheremo, dobbiamo pensare a cosa migliorare. Dobbiamo pensare anche a rimanere in 11 in campo”. 

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