Serata da dimenticare per i rossoneri guidati da Ruben Amorim. Il Diavolo infatti è stato travolto dal Bournemouth che si impone con un netto 3-0. Una partita iniziata male e finita nel peggiore dei modi per i rossoneri, traditi dagli episodi e da un’ingenuità che ha compromesso l’intera gara dopo meno di mezz’ora di gioco. Un tocco di mano ingenuo di De Winter in area rigore spinge il direttore di gara a indicare il dischetto: dagli undici metri si presenta Kluivert, che con freddezza spiazza il portiere e firma l’1-0.
Il Milan accusa il colpo e al 28′ arriva il tracollo totale. Mike Maignan, a gioco fermo in area di rigore, colpisce al volto Tyler Adams. Per l’arbitro non ci sono dubbi: cartellino rosso diretto e nuovo calcio di rigore per gli inglesi. Amorim è costretto a sacrificare Hutchinson per inserire Torriani tra i pali. Sul dischetto va Marcus Tavernier, che al 32′ non sbaglia e raddoppia, indirizzando di fatto la sfida. Nel finale arriva anche il gol che chiude definitivamente i conti: all’84’ Amine Adli, con una grande punizione, insacca alle spalle di Torriani per il definitivo 3-0.
A parlare della sfida ci ha pensato Marco Rose, allenatore del Bournemouth, in conferenza stampa. Di seguito le sue parole:
Sulle sensazioni: “Grande notte. Sono contento per la squadra, per i tifosi. Sono orgoglioso dei ragazzi, di come hanno lavorato. Sono stati bravissimi dal primo all’ultimo minuto”.
Sull’espulsione: “Anche con Maignan abbiamo cominciato bene, li abbiamo pressati. L’espulsione ha inevitabilmente avuto un peso sulla partita, ma abbiamo giocato bene, li abbiamo soffocati e non gli abbiamo permesso niente”.
Sulla striscia di vittorie in Europa: “Penso che il club deve continuare ad essere umile. Sappiamo che possiamo competere con tutti e ovunque, ma la stagione è lunga. Abbiamo perso alcuni giocatori, altri stanno tornando. Abbiamo tante partite. Domandatemi di nuovo di questo in aprile, quando saremo agli ottavi”.
Cosa è successo tra le due panchine?: “Non ho visto. Ma penso che tutti vogliono vincere e competere, anche durante la partita. È stato tutto molto intenso. Poi ci siamo stretti le mani”.
Sul messaggio all’intervallo: “Stare attenti, controllare la partita. Abbiamo parlato della struttura, e sapevamo che dovevamo controllare i contropiedi. Li abbiamo soffocati, abbiamo segnato un bel terzo gol e sono contento”.
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