Carlo Ancelotti ha lanciato la sfida al Milan in Champions League, ma non ai quarti di finale. Il tecnico dei Blancos ha parlato ai microfoni di Movistar dopo il successo contro il Liverpool al Bernabeu: “Abbiamo giocato bene, non abbiamo difeso col blocco basso. Abbiamo fatto la partita che volevamo fare. Liverpool? “È un club di signori. Hanno omaggiato Amancio e da parte loro è stato molto bello“.
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Poi, la sorprendente dichiarazione sul Diavolo: “Chi affrontare ai quarti di finale? Non saprei, ma il Milan lo vorrei in finale a Istanbul, non ai quarti“.
Che sia un segno del destino o meno, c’era proprio Ancelotti alla guida del Diavolo quando nel 2005 il Liverpool lo battè ai rigori in Turchia rimontando lo 0-3 dell’intervallo. E quest’anno la finale sarà nuovamente ad Istanbul. Curioso. Abbastanza curioso. I tifosi rossoneri sognano un evento del genere, magari anche per rivendicare quella maledetta notte di diciotto anni fa che lasciò l’amaro in bocca, in primis anche ad Ancelotti, che potrebbe eventualmente riscattarsi.
Altro dato insolito: tra le magnifiche otto qualificate per i quarti di finale di Champions League, cinque hanno visto sedersi sulle loro panchine Carlo: Milan, Napoli, Bayern Monaco, Chelsea e Real. La Champions è proprio sua.
E ora Ancelotti attende come gli altri sette allenatori, tre dei quali italiani (Pioli, Simone Inzaghi e Spalletti), il sorteggio di venerdì a Nyon (ore 12) per capire come proseguire questo cammino verso la vetta più alta d’Europa.

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