In questi giorni si parla più di questioni extra campo che di quanto sta facendo il Milan sul rettangolo verde. Difficile, effettivamente, trovare qualcosa di buono in una situazione così complessa. Tra nuovi acquisti, direttore sportivo e futuro tecnico, la voce più insistente del momento riguarda Carlo Ancelotti, il cui rapporto con il Real Madrid sembra essersi incrinato. Nella conferenza stampa prima della sfida all’Athletic Club, infatti, è intervenuto così:
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“Non c’è conflitto con la società e chi lo dice afferma il falso: il presidente dimostra più affetto in questi momenti che quando vinciamo. La realtà è che in questo mondo tutto viene messo in discussione, persino un club che ha vinto 30 titoli in undici anni. La Champions League è la competizione più importante per tutti, è la storia più importante per il Real Madrid, ma non è vero che il resto non conta. Cosa mi ha ferito di più? Il fatto che venga messo in discussione un club che ha vinto quasi 30 titoli nell’ultimo decennio. Assurdo”.
Inevitabile, poi, la domanda sul futuro. Milan? Brasile? Ancora Real? Ancelotti ha glissato, sviando così il discorso e rimandando ogni decisione a tempo debito.
“Non c’è nulla da dire. Ne parleremo a fine stagione. Ho parlato con i giocatori e con la società. Siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda. Siamo tutti delusi di essere usciti dalla competizione in cui abbiamo avuto più successo. Ma non si può sempre vincere. Intanto domani c’è l’Athletic e vogliamo restare in corsa per la Liga”.
Insomma, è fondamentale pesare i discorsi. Ad ora, di concreto, il Milan ha due sfide complicatissime, Atalanta domani e Inter mercoledì, in quella che potrebbe essere la partita della stagione.
