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Arriva la sentenza per l’ex capo ultra Lucci: le ultime

Luca Lucci, ex capo ultra della Curva Sud del Milan, è stato condannato a otto anni di reclusione. La pena, inferiore ai dieci anni decisi in primo grado, è stata definita dopo un patteggiamento nel corso del procedimento di secondo grado davanti alla Corte d’Appello di Milano, legato alla maxi inchiesta “Doppia Curva”.

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La Corte d’Appello di Milano ha quindi ridotto la sanzione inflitta a Lucci, che aveva ricevuto dieci anni di reclusione al primo grado. Il patteggiamento ha consentito di chiudere la vicenda con una condanna a otto anni, nell’ambito di un procedimento particolarmente complesso. L’inchiesta “Doppia Curva” ha coinvolto diversi esponenti del tifo organizzato milanese, con esponenti rossoneri e nerazzurri, con accuse che hanno toccato aspetti legati alla gestione delle curve e ad attività illecite.

Assolto per il tentato omicidio

Un punto centrale del procedimento riguardava l’imputazione per il tentato omicidio dell’ultrà Enzo Anghinelli, avvenuto nel 2019. Su questo capo di imputazione, Luca Lucci è stato invece assolto. L’esito ha quindi escluso la sua responsabilità per quell’accusa, nonostante essa fosse tra gli elementi più rilevanti dell’istruttoria.

La condanna definitiva a otto anni rappresenta dunque l’esito del patteggiamento per gli altri capi contestati nell’ambito dell’inchiesta. Restano ora da valutare gli eventuali sviluppi procedurali e le conseguenze che questa decisione potrà avere sul dibattito legato al tifo organizzato a Milano.

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