Sono bastate cinque partite per far esaurire la pazienza al mondo Milan. Probabilmente se uno spettatore estraneo ai fatti vedesse il contesto rossonero senza sapere la classifica, penserebbe che il povero Diavolo navighi nei bassifondi della classifica in Serie A, oltre alla sconfitta di ieri con il Benfica. In realtà sappiamo bene che i fatti non sono questi. In campionato il Milan ha iniziato con due vittorie e due pareggi nonostante due scontri diretti entrambi in trasferta, ma questo non è bastato ad Amorim. Alla prima sconfitta sono già iniziate le critiche aspre e anche gli “Amorimout”. Una domanda, apparentemente slegata da tutto questo, può sorgere spontanea: ma Arteta al Milan sarebbe potuto diventare uno degli allenatori migliori al mondo?
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Il caso
L’allenatore spagnolo è approdato sulla panchina dei Gunners nel lontano dicembre 2019. L’Arsenal era reduce da un campionato concluso al quinto posto, con l’accesso in Champions sfumato per un solo punto a vantaggio del Tottenham, mentre l’anno ancora precedente era giunto al sesto posto. Arteta prese una squadra 11a in classifica e nelle 20 giornate a disposizione per concludere l’anno, non riuscì a dare un gran cambio di marcia, con i Gunners che arrivarono ottavi in Premier League.
L’anno successivo però la società gli diede ancora fiducia, ma Arteta ancora non riuscì a lasciare il segno. Altro ottavo posto e qualche dubbio sulla bontà del suo progetto. Nel 2021-22 il suo Arsenal non riesce nuovamente ad accedere in Champions e conclude quinto, nuovamente alle spalle del Tottenham per due punti. Ma l’Arsenal continua a credere in lui. Mikel inizia la sua quarta stagione senza aver mai ottenuto risultati particolarmente brillante, ad eccezione di una Community Shield e una Coppa d’Inghilterra, ma alla fine la fiducia paga, con l’Arsenal che dal 2022-23 inizia a trovare risultati con continuità anche grazie alla fiducia nel proprio progetto tecnico. I Gunners nelle ultime quattro stagioni non hanno mai concluso al di sotto dei primi due posti in classifica. L’anno scorso hanno vinto la Premier e raggiunto la finale di Champions League.
Chissà se da loro, dopo cinque partite, spuntavano gli hashtag “Artetaout”
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