Manca solo un giorno alla super sfida tra Atalanta e Milan. Diciamo le cose come stanno, i padroni di casa sono favoriti e le otto vittorie consecutive ottenute in campionato lo certificano. I rossoneri, però, non sono da meno e nelle ultime tre partite hanno dimostrato compattezza ed equilibrio. Sono questi i fattori fondamentali sui quali si deve affidare la squadra di Fonseca per tentare il colpaccio a Bergamo. Svarioni difensivi non sono ammessi perché i giocatori di Gasperini sono ben organizzati quando devono attaccare. Soprattutto, non sono tollerati problemi di atteggiamento in quanto basta solo una giocata superficiale per compromettere l’economia di una partita.
Insomma, la sfida di domani ha un peso non indifferente che pende più verso il Milan che sull’Atalanta. Una possibile vittoria del Diavolo, consentirebbe di rimanere attaccati al treno per lo Scudetto, avvicinandosi di conseguenza al gruppone delle prime sei squadre che sono distanti pochissimi punti l’una dall’altra. Un campionato così combattutto non lo si vede da anni e in questo periodo i rossoneri possono trarre beneficio dalle partite che deve disputare, se riescono a mettere le cose in ordine.
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Siamo a dicembre, il che vuol dire che manca meno di un mese alla sessione invernale di calciomercato. I problemi di lunghezza della rosa del Milan sono più che evidenti, quindi i ragazzi di Fonseca devono stringere i denti e attendere gennaio per qualche rinforzo che la dirigenza rossonera deve acquistare. Il centrocampo è uno dei reparti più qualitativi del Milan, ma è anche uno dei più incompleti a livello numerico. Reijnders e Fofana sono intoccabili sulla mediana non solo per loro grandi qualità che stanno dimostrando, ma anche per l’inadeguatezza di alcuni sostituti nel dover svolgere il tipo di lavoro che fanno loro due a centrocampo. Bisogna sperare nel rientro di Bennacer, ma nel frattempo occorre tesserare un giocatore che sappia giocare in quel ruolo e che possa dare equilibrio.
Contro l’Atalanta, Fonseca dovrebbe riproporre la formazione che ha vinto a Madrid, con Musah in versione “Saelemaekers” in quanto versatile. Si tratta di una soluzione che sta funzionando, ma come detto dal tecnico portoghese in diverse interviste: “Bisogna avere il giusto atteggiamento”. Senza la concentrazione e la giusta attenzione, non si va da nessuna parte.
