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Balotelli: “Sono milanista dentro, ma l’Inter…”

Intervenuto ai microfoni di Muschio Selvaggio, podcast a cura di Fedez e Luis SalMario Balotelli svela parecchi retroscena sulla sua carriera.

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“Da piccolo giocavo per divertirmi – sottolinea Balotelli – i miei genitori hanno sempre cercato di frenarmi perché non ero un bambino semplice: da piccolo non capivo l’affido ad altri genitori da parte dei miei genitori biologici, oggi posso dire che con quella scelta la mia famiglia naturale mi aiutò. Oggi quella scelta l’ho capita”.

Il retroscena sulla Juve prima di approdare al Milan: Dovevo andarci, dopo il Manchester City ho avuto un appuntamento a Torino con Marotta, Nedved e Conte, abbiamo parlato della squadra. Raiola aveva parlato con la dirigenza, c’era l’offerta. In teoria dovevo andare alla Juve. Al ritorno da Torino Raiola chiama Galliani, gli dice che mi stava mandando alla Juve. E così ho scelto il Milan. Se ci sarei mai andato? No, la Juve è sempre stata la mia antagonista, anche se è troppo forte”.

Poi la dichiarazione d’amore all’Inter: “Dentro sono milanista, ma amo l’Inter con tutto il cuore. Nella semifinale di Champions contro il Barcellona io entro a partita in corso ed entro anche bene. Poi sbaglio una o due palle e San Siro comincia a fischiarmi e non l’ho presa bene, l’ho presa veramente male. Avevo 18 anni, sicuramente errore mio la mia reazione finale però cavolo, io amavo l’Inter con tutto il cuore e ci sono rimasto troppo male quel giorno lì. Sono tornato a casa e piangevo, ti dico la verità. Mi hanno fischiato e ho avuto una reazione dove, a fine partita, ho buttato la maglia per terra, come per dire ‘non voglio essere un vostro giocatore’

Ma non era una reazione per dire ‘che schifo’ – continua – ma era proprio contro loro in quel momento lì perché ero arrabbiato e non capivo il senso. Erano esagerati quei fischi in quel modo. Forse era lo stress e la voglia di andare perché l’Inter non ci andava da mille anni, ma era stato esagerato. Qualche fischio lo accetto. Nel calcio succede, se mi succedesse oggi la prenderei col sorriso

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