Davide Bartesaghi ha rilasciato un’interessante intervista alla Gazzetta dello Sport, soffermandosi in particolar modo su diversi aspetti legati al Milan. Da Camarda al Milan Futuro, passando per il suo ruolo naturale e i suoi idoli. Ecco le parole del classe 2005 rossonero.
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Su Francesco Camarda: “È più piccolo di noi e mi ha sempre stupito, già al primo allenamento in Primavera si vedeva che per la sua età era formidabile. È anche bravo come ragazzo, questa cosa lo aiuta”.
Su Lamine Yamal e Kobbie Mainoo, giovani talenti già presenti all’Europeo con la nazionale maggiore: “Saranno anche dei grandissimi talenti, ma ne abbiamo anche in Italia. A loro però danno la possibilità di giocare…”.

Sul progetto del Milan Futuro: “L’idea mi piace molto, serve da gavetta per arrivare in prima squadra, che non è una cosa facile. Milan Futuro farà la Serie C, è un campionato da non sottovalutare. Ce la giocheremo anche lì”.
Sui suoi idoli: “Il mio riferimento è Theo Hernández, che ho l’opportunità di vedere ogni giorno in allenamento. Ma io mi sono sempre ispirato a Marcelo quando giocava nel Real Madrid: mi piace molto, anche se abbiamo strutture fisiche un po’ diverse. Molta gente dice che somiglio a Riccardo Calafiori o Alessandro Bastoni, io da centrale mi trovo bene, ma preferisco fare il terzino che è il mio ruolo naturale“.
Nel corso della passata stagione Bartesaghi ha collezionato otto presenze con la prima squadra. Nel corso dell’Europeo Under 19, in cui l’Italia è stata eliminata in semifinale dalla Spagna, il giovane terzino è stato uno dei migliori della spedizione azzurra, mostrandosi maturato fisicamente e tecnicamente. Non è da escludere che nel corso dell’anno il prodotto del vivaio rossonero possa essere schierato sporadicamente anche da mister Fonseca.
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