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Bartesaghi non trema: personalità, corsa e ordine nella notte dello Stadium

Il pareggio a reti inviolate contro la Juventus lascia al Milan un punto importante e, forse ancor più rilevante, una crescente consapevolezza nei propri mezzi. Lo sottolinea Massimiliano Allegri, intervenuto a fine partita ai microfoni di Milan TV, dove ha elogiato lo spirito del gruppo e la prestazione del giovane Davide Bartesaghi, schierato titolare sulla fascia sinistra.

Focus su Bartesaghi: “Ha risposto con personalità”

Tra le note più liete della serata, la prestazione di Bartesaghi, alla sua prima da titolare in un big match dopo lo stop di Estupiñán.

“Ha fatto una bella partita sia in fase offensiva che difensiva, con grande personalità”, ha commentato Allegri.
“È un giocatore che può solo crescere. In pre-campionato aveva già affrontato avversari difficili come Liverpool e Arsenal e si era comportato bene anche lì. Oggi ero sereno, sapevo che avrebbe risposto presente”.

Un Milan in crescita

Il pareggio contro una Juventus ancora imbattuta mantiene il Milan nel gruppo di testa e conferma l’identità costruita da Allegri in questi primi mesi di lavoro. La crescita dei giovani, la solidità difensiva e la fame di vittoria rappresentano tre pilastri fondamentali su cui l’allenatore vuole costruire il futuro.

Una serata da ricordare, ma da vivere con la naturalezza dei predestinati. Davide Bartesaghi, classe 2005, ha affrontato uno degli esami più duri della sua giovane carriera: titolare in un big match allo Stadium, in un Juventus-Milan che pesava tanto per la classifica e per il morale. E il ragazzo non ha deluso. Tutt’altro.

Schierato dal 1’ per sostituire lo squalificato Estupiñán, il giovane terzino ha offerto una prestazione pulita, coraggiosa e matura, meritandosi la fiducia di Massimiliano Allegri.

Attento dietro, propositivo in avanti

Nel duello diretto con Conceição prima e Yıldız poi, Bartesaghi ha mantenuto lucidità, vincendo diversi contrasti e leggendo bene le situazioni difensive. Raramente si è fatto sorprendere in velocità o sul posizionamento, aiutando la linea difensiva a mantenere la porta inviolata per la seconda gara consecutiva.

In fase di spinta ha mostrato tempi di inserimento intelligenti, cercando il fondo con continuità, ma senza mai forzare la giocata. Il suo sinistro ha messo almeno un paio di palloni interessanti nell’area bianconera.

I numeri della sua partita

  • 7 duelli vinti su 10
  • 2 intercetti difensivi
  • 84% di precisione nei passaggi
  • 1 cross chiave nel secondo tempo

Personalità da veterano, non da primavera

Se l’aspetto tecnico ha mostrato margini ancora ampi di miglioramento, è stato l’approccio mentale a colpire di più: Bartesaghi non ha mostrato timori reverenziali, nemmeno contro avversari più esperti e strutturati. Ha giocato semplice, senza fronzoli, ma anche con il coraggio di prendersi responsabilità. Un segnale forte in una partita che per il Milan ha lasciato qualche rimpianto, ma anche certezze inaspettate: la più giovane, forse, arriva proprio dalla fascia sinistra.

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