Giuseppe Bergomi, ex difensore nerazzurro e della Nazionale italiana, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera, dedicando ampio spazio al nuovo Milan di Ruben Amorim. Nel corso dell’intervista ha parlato del mercato estivo dei rossoneri, con i due colpi di grande rilievo: Gonçalo Ramos e Mario Gila, evidenziando come le due operazioni rispecchino le ambizioni del club e la volontà di costruire una squadra competitiva sotto la guida del tecnico portoghese. Queste le sue parole:
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In generale come si sta muovendo il club rossonero?
«Il Milan ha una buona base. Ad Amorim il compito di dare un po’ più di coraggio a un gruppo che ha qualità, fisicità e giocatori bravi nell’uno contro uno. Gonçalo Ramos sarà pure costato molto, ma ha caratteristiche giuste per sfondare in A. Dietro, Gila, difensore veloce, è l’acquisto giusto. Di certo va con urgenza ricompattato l’ambiente in ogni componente».

Nel corso dell’intervista, l’ex difensore, tra i temi affrontati, ha parlato anche del tanto “chiacchierato” e criticato 3-5-2, modulo prediletto dai rossoneri nella passata stagione, sotto la guida tecnica di Massimiliano Allegri. Queste le sue parole in merito:
«In generale il 3-5-2 limita il talento, opinione personale. In Europa, soprattutto le grandi, schierano almeno 4-5 giocatori da uno contro uno. È così che si vince oggi, è così che appunto non si disperde il talento».
