Il pareggio di sabato sera contro il Bologna è ancora una ferita aperta. Francamente, non potrebbe essere diversamente. Per come si era messa la partita e con in mente il pensiero che la Juventus, due ore prima, era stata bloccata in casa dall’Empoli, una vittoria sarebbe stata pesante. Per diversi motivi. Il sogno Scudetto avrebbe ripreso parzialmente forma e le inseguitrici per un posto in Champions sarebbero rimaste a distanza di sicurezza. Così non è stato. Ancora una volta, in tanti, hanno puntato il dito contro Rafael Leao, chiedendogli maggiore incisività. Tra questi, Beppe Bergomi.
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Indubbiamente il risultato del Diavolo è figlio di tante occasioni sprecate, in primis i due rigori falliti. L’ex giocatore nerazzurro, tuttavia, ha bacchettato Leao, esprimendo un parere sul suo problema attuale.
“Non ha bisogno di essere difeso, è un giocatore importante adesso e lui ne è consapevole. L’anno scorso ha segnato tanto, mi aspettavo quest’anno un rendimento migliore sotto porta. Anche Cristiano Ronaldo era partito così nel suo ruolo, poi però ha iniziato a segnare sempre e a lavorare su questo, Leao invece spesso gioca troppo lontano dalla porta”.
Bergomi rimprovera al talento portoghese, ieri protagonista di una bellissima intervista con Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa, di non essere incisivo, calciando poco e giocando distante dall’area di rigore. Una timidezza che non lo porta a segnare in campionato dal 23 settembre. Poi, un gol in Champions League e due in Coppa Italia. Troppo poco per uno come lui.
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