Milan quando ti confermi? È questa la domanda che molti tifosi rossoneri si saranno sicuramente fatti dopo la sconfitta di ieri sera contro il Napoli di Conte. La risposta però nessuno la sa, perché il Milan di Fonseca sembra essere su una montagna russa da inizio anno, alternando ottime prestazioni, ad altre rivedibili. I rossoneri infatti sembravano per l’ennesima volta essere riusciti a ricompattarsi dopo i successi contro Udinese e Club Brugge, ma dopo la prestazione di ieri sera, ogni tifoso sembrerebbe aver perso le speranze.
11 punti di distanza dalla prima in classifica iniziano a pesare se l’obiettivo è realmente competere per lo Scudetto. Come dice Fonseca, il campionato è ancora lungo, e non si è mai vista nessuna squadra vincere il campionato dopo 9 giornate o perderlo dopo altre tante, questo non si discute. Ma con la “scusa” delle tante partite rimanenti si rischia di non alzare mai l’asticella. Luca Bianchin ha analizzato le possibili motivazioni del rendimento negativo dei rossoneri in un articolo sulla Gazzetta dello Sport, ecco quanto si legge:
“Sicuramente ci sono molti fattori, non uno, e uno dei principali è emerso con forza contro il Napoli: la squadra è troppo soft. Il Milan non è cinico, si distrae, concede occasioni. Un Milan cattivo agonisticamente oggi è un ossimoro e Fonseca non manda nemmeno quel tipo di messaggio: parla di gioco, di possesso, quasi mai di lotta, grinta e cattiveria. È il suo modo di essere e forse fa bene a non snaturarsi, ma la squadra non ha quei valori. Non c’è un gruppo storico, non ci sono leader forti, nessuno che guidi quando si alzano i battiti.

Il Milan allora è in crisi? No, l’impressione non è questa, perché con il Napoli si sono viste buone cose, però il quadro è triste. Il Milan ha perso tre delle ultime cinque partite, cinque su dodici in totale, e l’impressione, oggi, è che vada verso una stagione di alti e bassi, buone partite e scivoloni, con il quarto posto come unico realistico obiettivo italiano. L’Inter è più forte e più testata, mentre il Napoli gioca meno bene ma ha Conte, che ha imposto regole chiare e attenzione difensiva. Il Milan, al confronto, non è ancora una squadra”.
Bianchin sembrerebbe dunque pensarla come molti altri tifosi rossoneri, quello che manca al Milan per competere con le altre è il gruppo. E se i rossoneri non riusciranno a trovare questa coesione, questo essere squadra, sarà dura lottare per il primo posto. Secondo Bianchin infatti Inter e Napoli sarebbero notevolmente avvantaggiate sotto questo aspetto.
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