Giacomo Bonaventura sta vivendo una seconda giovinezza con la maglia della Fiorentina, un momento d’oro gratificato dalla convocazione in Nazionale di Luciano Spalletti. Intervistato ai microfoni della Rai, Jack ha ricordato del periodo della proprietà cinese nel Milan e il gesto di affidare la fascia da capitano a Leonardo Bonucci:
“Se la scelta di non darmi la fascia da capitano a favore di Bonucci mi fece arrabbiare? Ci furono tanti cambiamenti e quando non c’è una stabilità come oggi alla Fiorentina è difficile esprimersi. Ci furono tanti cambiamenti e non fu facile. Quando una società si stabilizza con una proprietà, un allenatore e un gruppo di calciatori è tutto più facile”.
POI SULLA NAZIONALE – “Con la Macedonia sarà importante partire forte e dare subito un segnale. Non troveremo un avversario remissivo, è una squadra che prova a giocare e cerca di fare un bel calcio. Dobbiamo tirar fuori le nostre qualità. Essere uniti, essere stretti e compatti ci può dare tanti vantaggi. Soprattutto quando attaccano gli altri, ma anche per recuperare la palla e andare in attacco. Spalletti ci sta trasmettendo diversi concetti, non c’è tanto tempo ma abbiamo fatto riunioni e video per arrivare alle prossime sfide nel migliore dei modi. Non dobbiamo caricarci di troppe pressione, paure o preoccupazioni. In campo bisogno prendere decisioni velocemente e questa è una cosa che riesce bene solo quando si è tranquilli e sereni”.
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