In una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, Rasmus Højlund ha ripercorso le tappe della sua carriera, raccontando retroscena e sensazioni sulla sua esperienza con la maglia del Napoli. L’attaccante danese ha ricordato le difficoltà vissute al Manchester United prima del suo approdo in azzurro. Il classe 2003 ha colto l’occasione anche per fare chiarezza sulle indiscrezioni di mercato circolate nell’estate del 2025 che lo accostavano con insistenza al Milan. Infine, Højlund si è espresso sulla corsa al tricolore.
LEGGI QUI- Modric torna a parlare del ritiro. Poi la rivelazione sugli obiettivi stagionali

Le sue parole
L’interesse del Milan: “Vicino al Milan? In realtà no. Ho parlato col club e stavo cercando un’opportunità: il Milan ha una grande storia, ma quando ho sentito che mi voleva il Napoli e Conte mi ha chiamato, non ho avuto dubbi”.
Sul Manchester United e Amorim: “Al Manchester United non penso che qualcosa di specifico sia andato male. Sono arrivato in un club che ha avuto un’annata difficile, con tanti infortuni, ma abbiamo vinto l’FA Cup e sono stato il miglior realizzatore. Poi abbiamo passato un momento difficile ed è arrivato Amorim, un ottimo allenatore ma con uno stile di gioco diverso. La squadra si è dovuta adattare ed è stato complicato. Abbiamo sofferto tutti. Il mio primo anno è stato un successo, il secondo no. Ma ho giocato la finale di Europa League, se avessimo vinto sarebbe stata una storia diversa. Questo è il calcio: a volte va bene, altre va male, ma sono molto felice di aver giocato per il club che sognavo da bambino”.
Pronostico Serie A 2026/27: “L’Inter è ancora la favorita per il titolo ma ci sono tante squadre che sembrano molto forti quest’anno, come la Roma di Gasp. Noi dobbiamo migliorare e non metterci troppa pressione addosso. Per il Napoli è una stagione nuova, con un nuovo allenatore: vogliamo lottare in ogni competizione e vedere dove possiamo arrivare. A febbraio-marzo vogliamo essere ancora in corsa in Champions e Coppa Italia e tra le posizioni di testa in Serie A. Inter-Napoli è una partita da Scudetto, una partita importante per i tifosi. Lautaro è un giocatore speciale, costante nel tempo, continua a far goal senza accusare il minimo calo. È un giocatore molto intelligente, un leader per l’Inter di cui è il capitano. Posso parlarne solo bene. È un grande giocatore, come Malen”.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
