Leonaro Bonucci è tornato a parlare della sua carriera. L’ex calciatore nativo di Viterbo è stato protagonista di “Legends Road“, rubrica a cura di DAZN. Tra i temi toccati dall’attuale assistente tecnico della Nazionale italiana, anche l’esperienza di un anno da capitano con la maglia del Milan. L’acquisto dell’ex Juventus a opera del Diavolo è stato il più oneroso della propria storia del club rossonero (42 milioni di euro). Queste le parole di Bonucci:
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“Ho sempre guardato il bicchiere mezzo pieno nella mia vita e l’essere andato al Milan mi ha migliorato a livello umano. Ho cominicato a conoscere di più me stesso e poi mi ha permesso di conoscere Rino (Gattuso, ndr.). Conoscere Rino da allenatore e condividere comunque il percorso da novembre a giugno, a luglio anzi perché poi ho ricominciato anche il ritiro, mi ha permesso oggi di far parte del suo staff nella Nazionale. È stata, quindi, un’ulteriore riprova che tutte le esperienze ti portano a un qualcosa di positivo se ci credi, se la leggi e se la vivi in maniera positiva”.
Sul rapporto e gli screzi con Allegri che hanno portato alla separazione:
“A me è dispiaciuto per come si è conclusa, perché bastava veramente poco. Alla fine voi mi vedete, anzi mi avete visto in campo… uno che è cattivo, che rompe, che discute, che fa, ma sono un buono fondamentalmente: ci credo molto soprattutto nei rapporti umani. Aver chiuso in quella maniera l’esperienza alla Juventus, con il mister in quella maniera, era un fardello che mi portavo dentro. Quando siamo andati a vedere il Milan con tutta la Nazionale, c’è stata l’opportunità di parlarci, ma da persone intelligenti si va avanti”.
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