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Borghi: “Il confronto Allegri-Leao è la normalità”

L’influenza mediatica del dialogo acceso tra Allegri ed il suo numero 10, ha creato scalpore a chi ha seguito questa vicenda.

Dopo l’ingresso contro il Napoli, che ha provocato reazioni non poco pacate da parte di Massimiliano Allegri, contro la Juventus tutti si immaginavano un Leao più prorompente, ma così non è stato. Dal pallonetto a centrocampo, alle due occasioni mancate, l’allenatore livornese si è fatto sentire spesso e volentieri dalla panchina.

Le ultime uscite di Leao hanno creato il dubbio che tra il nuovo mister e Leao non si sia creato un grande feeling. Per molti pare che Leao, con un Milan che funziona, possa trovare sempre meno spazio, sopratutto dopo ciò che è successo nelle ultime due uscite stagionali.

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Per tanti addetti ai lavori questa dinamica fa presagire il peggio, ma per Stefano Borghi la questione non lo è affatto, come riportato nel suo canale YouTube:

“A me fa ridere questo sensazionalismo, il confronto con Allegri dopo la gara di Torino è una cosa assolutamente normale. Mi sembra ovvio che il tema Leao sia centrale nell’evoluzione del Milan, ma lo è anche per capire davvero quanto può essere utile Leao e chi sia veramente”

Ribadisce anche il ruolo in cui Leao giocherà secondo quanto detto e fatto da Allegri:

“Allegri ha trovato un sistema perfetto per il Milan e per i giocatori che ha a disposizione, un 3-5-2 asimmetrico molto interessante. La domanda è: dove lo mettiamo Leao in questo sistema? Allegri ha già risposto che lo vede da 9”

“Nel momento in cui Leao arrivò al Milan io dissi che vedevo in lui un’evoluzione da numero 9. Non ho cambiato idea, ma non lo vedo come un 9 allegriano, gli mancano alcune caratteristiche”

Il discorso su Leao pone la sua fine su un’ottima osservazione su ciò che dovrà fare per prendersi di nuovo in mano questo Milan:

“Il destino di Leao non sarà dalla sua posizione in campo, ma dalla disponibilità che lui darà ad entrare in un sistema di gioco che sta girando bene. Se Leao assume questa mentalità di squadra che va alla riscossa, che ha voglia di superarsi, allora Leao può essere determinante, perché ha dei mezzi indiscutibili”

Per riprendersi questo Milan il fantasista rossonero dovrà lavorare con serietà, come fatto questa estate, ma per una seconda volta.

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