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Borghi analizza il pareggio contro il Sassuolo: “Di cose fissate ce ne sono ancora poche. Su Moreira…”

Il Milan è tornato in campo dopo la lunga sosta per le Nazionali, ma dalla trasferta contro il Sassuolo è arrivato soltanto un pareggio per 1 a 1. Un risultato che ha lasciato l’amaro in bocca in casa rossonera, con Ruben Amorim e Adrien Rabiot che hanno parlato apertamente di due punti persi al Mapei Stadium.

La squadra non è riuscita a gestire il vantaggio iniziale e a conquistare una vittoria che sarebbe stata importante per dare continuità al proprio percorso. Una prestazione che ha sollevato diversi interrogativi, soprattutto per quanto riguarda la solidità del gioco e la capacità del Milan di imporre la propria identità nel corso della partita.

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Anche Stefano Borghi, giornalista e telecronista di Sky Sport 24, ha analizzato la gara nel suo consueto video YouTube dedicato al riepilogo del weekend di Serie A, soffermandosi in particolare sugli aspetti ancora da consolidare nella proposta calcistica rossonera.

“Di cose fissate ce ne sono ancora poche”

Nel commentare la prestazione della squadra di Amorim, Borghi ha evidenziato come il Milan debba ancora trovare certezze dal punto di vista del gioco. Secondo il giornalista, nonostante alcune indicazioni tattiche già emerse nelle precedenti partite, la squadra deve ancora consolidare diversi meccanismi.

“Il Milan che ho visto al Mapei Stadium è un Milan che conferma però che di cose fissate ce ne sono ancora poche, di cose conquistate dal punto di vista proprio della proposta calcistica. Detto che il Milan si è presentato con l’idea tattica, il disegno tattico che aveva avuto contro il Lecce, ma con due sostanziali differenze, Moreira e Gabbia. Moreira che dal primo minuto mi è sostanzialmente piaciuto per gli impulsi che ha dato. Non c’era Modric e la cosa cambia”.

Su Moreira e Modric

Tra gli elementi analizzati da Borghi ci sono anche le scelte di formazione rispetto alla precedente gara contro il Lecce. Il giornalista ha individuato in Diego Moreira e Matteo Gabbia le due principali differenze nell’undici iniziale, soffermandosi soprattutto sulle indicazioni positive offerte dall’esterno.

Moreira, schierato dal primo minuto, ha convinto Borghi per gli impulsi dati alla manovra e per la capacità di portare dinamismo alla squadra. Un giudizio positivo che rappresenta uno degli aspetti da salvare nella prestazione del Milan a Reggio Emilia.

A cambiare gli equilibri, però, è stata anche l’assenza di Luka Modric. Borghi ha sottolineato come la mancanza del centrocampista croato abbia un peso nell’interpretazione della partita, considerando il suo contributo alla gestione del pallone e alla costruzione del gioco.

Milan, serve consolidare l’identità di gioco

L’analisi di Borghi riporta al centro una questione importante per il Milan di Amorim: la necessità di trasformare le indicazioni tattiche in certezze consolidate. Il pareggio contro il Sassuolo ha mostrato una squadra capace di portarsi in vantaggio, ma ancora alla ricerca della continuità necessaria per controllare la gara e portarla a termine con una vittoria.

Il lavoro del tecnico portoghese prosegue quindi con l’obiettivo di rendere più riconoscibile la proposta calcistica rossonera, migliorando i meccanismi collettivi e trovando soluzioni efficaci anche quando mancano elementi importanti come Modric.

Il punto conquistato al Mapei Stadium lascia inevitabilmente qualche rimpianto, soprattutto per come si era sviluppata la partita. Per il Milan, adesso, la priorità sarà ripartire dagli aspetti positivi e lavorare sulle lacune emerse, cercando di dare maggiore continuità alle prestazioni e ai risultati.

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