Inter e Juve sono le due squadre favorite per la vittoria finale dello scudetto e seppur la fine del campionato sia ancora lontana, il clima si fa già rovente. Tra ieri ed oggi, infatti, è andato in scena un botta e risposta tra Marotta e Conte che ha surriscaldato gli animi delle tifoserie. A margine del Gran Galà del Calcio, in cui i nerazzurri hanno fatto il pieno di premi, ci ha pensato il presidente Giuseppe Marotta a mettere pressione alla squadra partenopea, attualmente capolista con 32 punti conquistati: “Credo che il Napoli sia favorito alla vittoria per merito”, ha detto l’ex dirigente della Juventus, “è normale che stiano facendo bene: hanno un allenatore vincente e una squadra forte, penso possano arrivare fino in fondo lottando per il titolo”.
La risposta di Conte
Le parole del presidente dell’Inter non sono passate inosservate ed infatti oggi è arrivata la replica del tecnico azzurro, Antonio Conte: “Il direttore può dire quello che vuole. Lo conosco e non penso che sarebbe contento se l’Inter non dovesse vincere lo scudetto. L’Inter ha due squadre e tre quarti, stiamo parlando del nulla cosmico”.
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“Si stanno concentrando tanto su di noi e magari non vedono altro. Queste parole se le porta via il vento. Penso che ognuno di noi sa bene quali obiettivi siano stati raggiunti oppure no, al di là delle dichiarazioni”, ha continuato Conte, “noi dobbiamo rispondere alle ambizioni e agli obiettivi del nostro club. Ognuno di noi conosce quale sia il traguardo da raggiungere. Quello del Napoli è stato fissato dal presidente. Ripeto, non penso che Marotta sarebbe contento se non dovesse vincere il campionato, magari qualcuno dall’interno lo spinge a fare certe dichiarazioni“.
Conte ha poi concluso dicendo: “Io penso che ognuno di noi, ogni club, inizia l’anno con degli obiettivi. Poi possiamo dichiarare ciò che vogliamo, ma internamente ognuno sa se gli obiettivi sono stati raggiunti o meno. Poi capisco bene il gioco delle parti, lo scaricabarile, ma poi c’è un dato di fatto. Noi dobbiamo rispondere al nostro club, agli obiettivi che ci siamo posti insieme, alla società. E ognuno di noi sa qual è il reale obiettivo. Noi sappiamo il nostro: a inizio anno l’ha detto anche il Presidente De Laurentiis. Questo giochino fa sorridere, vi fa parlare, ma ognuno di noi alla fine deve portare a casa ciò che gli è stato chiesto”.
Insomma, una bella lotta non solo sul campo, ma anche fuori.
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