Milan-Como di campionato si giocherà in Australia, la decisione è stata ufficializzata e continua a far discutere. Le polemiche erano iniziate quando lo scenario era ancora soltanto un’ipotesi, ora che è diventato realtà con il benestare della Lega in moltissimi si stanno esprimendo su questa decisione.
In primis i calciatori, lo stesso Adrien Rabiot, infatti, ha duramente criticato la scelta ai microfoni di Le Figaro: “Sono rimasto sorpreso quando ho saputo che con il Milan giocheremo una partita di Serie A in Australia. È completamente folle. Ma si tratta di accordi economici per dare visibilità al campionato, cose che ci superano. Si parla molto dei calendari e della salute dei giocatori, tutto questo sembra davvero assurdo. È pazzesco fare così tanti chilometri per una partita tra due squadre italiane in Australia. Dobbiamo adattarci, come sempre”.
La risposta di De Siervo
Schietta e durissima anche la replica di Luigi De Siervo a margine dell’assemblea di Lega all’Olimpico di Roma: “Rabiot si scorda, come tutti i calciatori che guadagnano milioni di euro, che sono pagati per svolgere un’attività, cioè giocare a calcio. Dovrebbe avere rispetto dei soldi che guadagna e assecondare maggiormente quello che è il suo datore di lavoro, cioè il Milan, che ha accettato e spinto perché questa partita si potesse giocare all’estero.
NFL e NBA giocano da anni lontano dagli USA, con il concetto di essere un prodotto globale e che, dunque, può avere tifosi in tutto il mondo. La UEFA si è detta contraria, ma ha accettato l’eccezionalità di questo evento. Crediamo, però, che questo possa essere un modello che il mondo del calcio, seguendo regole ben precise, debba seguire per non perdere posizioni rispetto ad altri sport. Faccio un esempio: da anni il Tour de France, il Giro d’Italia e la Vuelta prendono il via da altri paesi, per competizioni che durano 21 giorni e che per tre di questi si spostano in un altro paese, proprio per esportare il proprio brand e farlo conoscere. Mi auguro che i tifosi capiscano che questo piccolo sacrificio può portare grandi benefici sul medio-lungo periodo“.
Le polemiche
Ma sono stati in tantissimi i giornalisti, ex calciatori ed opinionisti ad esprimersi sul tema: “Siamo alla pura follia. Milan-Como si giocherà a 13.000 chilometri di distanza. Per la gioia, immagino, degli abbonati rossoneri e dei tifosi del Como. Questo è un calcio di plastica. Sbaglia chi propone e chi accetta uno scempio del genere” scrive Riccardo Cucchi, giornalista ed ex radiocronista.
Il giornalista Gianni Bezzi, a TMW Radio, ha commentato: “Non mi piace questa iniziativa, è una grande mancanza di rispetto per i tifosi, in nome di altri interessi. Tra l’altro una partita tra due squadre a pochi chilometri di distanza”.

