Durante la trasmissione serale di TeleLombardia, Andrea Butti, il responsabile del calendario di Serie A, ha dichiarato che è stato il Milan a richiedere il posticipo del derby di ritorno contro l’Inter a causa del ritorno di Europa League in programma giovedì 18 aprile. In studio però è intervenuto Franco Ordine che ha provocato dichiarando che il calendario delle due squadre di Milano non è stato equo viste le sfide che hanno coinvolto le due squadre soprattutto ad inizio campionato.
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Questo il botta e risposta tra Ordine e Butti durante la trasmissione di TeleLombardia.
Ordine: “Vado alla sostanza: cito fatti e date. Primo, le prime tre partite del campionato: l’Inter ne gioca 3 in 15 giorni, il Milan 3 in 11. Secondo, nelle prime dieci giornate il Milan affronta tutte le grandi, l’Inter solo il Milan e la Roma. Terzo, si gioca Borussia-Milan in Champions il mercoledì, fuoricasa, poi c’è Genoa-Milan sabato sera, ancora fuoricasa. Non è successo a nessuna delle altre tre che giocavano in Champions“.
Butti: “Il calendario lo fa un algoritmo, molto avanzato tecnologicamente. Noi diamo una serie di input e in Italia su 380 partite di Serie A ci sono 342 concomitanze. 342 eventi che impediscono a una partita di giocarsi in un determinato luogo e in una determinata data. C’è poca flessibilità di movimento in tante occasioni, anche in base alle esigenze televisive: spesso Sky o Dazn vogliono mettere le partite più interessanti nei loro slot migliori in base agli ascolti. Noi quando abbiamo lanciato all’algoritmo le indicazioni abbiamo segnalato le esigenze delle 8 squadre coinvolte in Europa. Quindi se è capitato al Milan e all’Inter mai è solo per la situazione contigente di quelle partite, con chi si giocava e dove, ogni volta è legato a non avere le stesse squadre sempre agli stessi orari”.
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