Il Milan ha bisogno di un attaccante. Una verità condivisibile che negli ultimi mesi è diventata incontrovertibile. Di tutti i reparti in cui il Diavolo ha necessità di mettere mano, quello offensivo è il più urgente. Salvate il soldato Giroud, verrebbe da dire. A quasi 37 anni, l’attaccante francese continua a essere il perno centrale della squadra. Un supereroe calcistico che, nonostante l’età, rimane formidabile, competitivo e instancabile. Di fatto, da due anni a questa parte, non ha mai avuto alternative. In questa stagione è già sceso in campo 41 volte tra club e nazionale. Uno stacanovista che, oltre ad essersi preso sulle spalle il peso dell’attacco rossonero, si è fatto carico anche di quello transalpino nel mondiale in Qatar, sostituendo Benzema.
Le alternative, come detto, sono poche, praticamente nulle. Zlatan Ibrahimovic a ottobre compirà 42 anni e non garantisce più la continuità e l’integrità fisica che lo hanno sempre contraddistinto. Origi, da possibile titolare si è trasformato in un mistero irrisolto. Da agosto ad oggi non ha mai convinto, rimanendo ai margini del progetto. Discorso simile per Ante Rebic, ormai fuori dalle gerarchie di Pioli. Per questa ragione Maldini e Massara sono alla ricerca di almeno un nome che possa dare manforte a Giroud, contribuendo in modo decisivo alla causa Milan. Nelle ultime settimane i nomi fatti sono stati parecchi, da Balogun a Okafor, arrivando a Mateo Retegui, il giocatore del momento. L’ultimo della lista è Alvaro Morata, un profilo diverso dagli altri, in termini di età ed esperienza.

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Come confermato dalla Gazzetta dello Sport, nonostante sia solo un’idea, il Milan starebbe seriamente pensando all’ex calciatore della Juventus, attualmente all’Atletico Madrid. Il mercato del Milan, come ben noto, dipenderà dalle entrate, seguendo la linea dell’autosostentamento. La qualificazione in Champions porterebbe subito 50 milioni nelle casse rossonere, a cui andrebbero aggiunti i soldi risparmiati dalle cessioni dei giocatori non più funzionali.
Su tutti Rebic e Ballo-Touré, i quali sembrano avere richieste dall’estero. La loro partenze rinforzerebbero di 10 milioni il budget a disposizione di Maldini e Massara. Inoltre, la retribuzione dell’attaccante croato è alta, circa 3,5 milioni di euro. Insieme a loro, in partenza dovrebbe esserci anche Dest. Il terzino statunitense, infatti, non verrà riscattato dal Barcellona e i 3,8 milioni del suo lauto ingaggio verranno utilizzati per operare sul mercato. Un contratto oneroso, circa 4 milioni, è anche quello di Divock Origi, in scadenza nel 2026. Al momento, però, non dovrebbe avere pretendenti. Qualora la società riuscisse a venderlo, i soldi del suo stipendio verrebbero reinvestiti in estate.
Destinato a dire addio al Milan, invece, è Bakayoko, risparmiando i 2 milioni del suo ingaggio. Ipotizzando un possibile arrivederci di Ibrahimovic, le casse rossonere guadagnerebbero un altro milione e mezzo, così come dai trasferimenti di Mirante e Tatarusanu. Il futuro dell’attacco del Diavolo dipende da chi lascerà Milanello a giugno. Nel frattempo, super Giroud è pronto a fare gli straordinari.
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