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Ambrosini e la malattia del figlio Alessandro: “Non esiste una cura”

ambrosini

L’ex centrocampista e bandiera del Milan Massimo Ambrosini, capitano rossonero dal 2009 al 2013, si è aperto, insieme alla moglie Paola, ai microfoni di Verissimo, raccontando la malattia del loro ultimogenito. Il piccolo Alessandro, infatti, soffre di diabete di tipo 1, una patologia cronica per la quale non esiste una cura definitiva, rendendola cronica. La coppia, nel corso dell’intervista, ha voluto fare chiarezza sulle condizioni di salute del loro terzo figlio, facendo da portavoce ai tanti genitori costretti a convivere con questo tipo di malattia.

Paola, la moglie, ha parlato dei sintomi che hanno fatto scattare l’allarme:

I sintomi sono difficili da riconoscere, Alessandro ha iniziato a fare tanta pipì e a bere tanto. Un giorno Massimo mi ha fatto notare che Alessandro era dimagrito ma per me era una normale conseguenza della crescita visto che anche gli altri nostri figli sono piuttosto alti e snelli. Quando però mi ha detto la stessa cosa Tato, che sta a casa con noi, ho preso delle strisce di urine che avevo e senza dire niente a nessuno ho controllato e ho notato dei valori sballatissimi che ho subito inviato alla pediatra. Lei mi ha detto di andare in farmacia a prendere il pungidito: mio figlio aveva 567 di glicemia e per questo siamo corsi in ospedale. Da lì è iniziato tutto.”

Ambrosini e la moglie, poi, hanno voluto precisare le condizioni di salute di Alessandro, spiegando le conseguenze del diabete di tipo 1:

È una malattia gestibile, si vive, ma ad oggi è cronica, per sempre, non si guarisce. Alessandro sta benissimo, non è una malattia che dà deficit psicologici o motori. I diabetici possono vivere normalmente. Hanno solo una problematica gestazionale poiché una cattiva gestione delle glicemie usura molto più velocemente il nostro corpo. Può mangiare tutto, gestendo con l’insulina quello che mangia, quindi fa una vita normale ma limitata. Limitata nella libertà perché ha la macchina sul braccio, il marsupio sulla pancia. È limitato quando corre, va in iperglicemia se fa troppa attività fisica. Per ora la scuola è rimandata, perché è previsto un sostegno totale. Per fortuna la tecnologia permette di tenere a distanza sotto controllo la glicemia. In questo modo possiamo aiutare chi sta con nostro figlio, se sta con i nonni o altri”.

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Intervistato anche dalla Gazzetta dello Sport, l’ex calciatore del Milan ha fatto luce sull’importanza della ricerca:

“Si sta focalizzando sulle cellule staminali. Al San Raffaele se ne occupa il dottor Piemonti. Il suo lavoro è appoggiato dall’associazione Sostegno 70 di Antonio e Paola Mincioni, genitori di un bimbo diabetico, che da quattro-cinque anni organizza una cena di beneficenza per raccogliere fondi. Il mio impegno per questa associazione è il motivo per cui ho deciso di rendere pubblica la malattia di Alessandro, insieme alla voglia di redistribuire a quanti sono nella nostra situazione un po’ della solidarietà che abbiamo ricevuto in questi mesi.”

Ambrosini, per sostenere la ricerca, prenderà parte alla Milano Marathon di domani, domenica 2 aprile, appoggiando la Fondazione Italiana Diabete. Arsenio Lupin parteciperà alla staffetta Born to Run insieme ai suoi ex compagni rossoneri Dida, Costacurta e Shevchenko.

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