Nella serata di ieri si è giocata la partita tra Lucchese e Milan Futuro, terminata 1-1. La squadra allenata da Bonera ottiene così il suo sesto punto in classifica, frutto di una vittoria, tre pareggi e tre sconfitte. La crescita della formazione Under 23 rossonera procede a piccoli passi. Ma è necessario ricordare che il campionato di Serie C è estremamente difficile. Soprattutto per una formazione composta essenzialmente solo da ragazzi con poca, a tratti pochissima, esperienza nella categoria.
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La sfida contro la Lucchese non ha riservato particolari emozioni. Succede tutto nel primo tempo. Partono meglio i padroni di casa, che sbloccano la gara dopo un quarto d’ora, grazie a una rete di Saporiti. Pallone nel mezzo dalla sinistra, la difesa del Milan non interviene, Raveyre ha la visuale coperta e non riesce a evitare l’1-0 per la Lucchese. Col passare dei minuti il Milan Futuro prende coraggio. A fine primo tempo Hodzic riporta in equilibrio la partita con un colpo di testa su un crosso proveniente dalla fascia destra. Poche le emozioni nel secondo tempo, entrambe le squadre sembrano accontentarsi del pareggio. 1-1 il risultato finale.
Nel corso del primo tempo accade però un fatto spiacevole, non in campo, ma sugli spalti. Nei giorni antecedenti alla partita, la tifoseria della Lucchese aveva deciso di non entrare allo stadio, in occasione della partita contro il Milan Futuro, come forma di protesta contro la diffusione delle “Squadre B”. La tifoseria di casa aveva inoltre fatto presente che eventuali esultanze a un gol del Milan Futuro, in un settore che non fosse quello dedicato agli ospiti, non sarebbero state tollerate.
A fine primo tempo, il Milan Futuro trova il pareggio e in gradinata alcuni tifosi del ospiti decidono di esultare, provocando la reazione dei tifosi lucchesi. Ciò che succede dopo è tutto quello che non vorremmo mai vedere in uno stadio. Un manipolo di tifosi della squadra di casa circonda un padre, con il figlio al seguito, entrambi milanisti, che avevano appena esultato per il pareggio di Hodzic. Ne scaturisce una violenta aggressione verbale, circa quindici persone hanno iniziato ad inveire pesantemente contro il padre e il figlio accorsi per sostenere la propria squadra.
Tra le lacrime del bambino e le urla del padre che provava a difendersi, prende vita una di quelle scene allucinanti che non hanno nulla a che vedere con il calcio e con lo sport. L’intervento degli steward aiuterà a riportare la calma. Ma la tensione resterà alta fino al termine della partita. Anche questo è il calcio di provincia.
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