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Caos Curve, Milan ed Inter rischiano l’amministrazione giudiziaria: di cosa si tratta

Curva Sud - Milan

Il “caso-caos” Curve è il tema di maggior interesse e che più sta catalizzando l’attenzione dei tifosi in Italia. Non a caso, questa mattina, sulle prime pagine dei quotidiani sportivi è l’argomento più rilevante.

Stando a quanto riporta TuttoSport, infatti, Inter e Milan dovranno ora dimostrare di aver chiuso i loro legami con le curve altrimenti rischiano l’amministrazione giudiziaria. Cosa significa? Significa che uomini scelti dal tribunale affianchino i dirigenti dei club per far sì che questi vengano gestiti correttamente. Inter e Milan si sono resi immediatamente disponibili a collaborare con gli inquirenti per fornire qualsiasi documentazione e informazione richiesta. Collaborazione necessaria ad evitare il rischio di un “commissariamento”.

Come sottolinea il quotidiano piemontese, le due società non sono indagate sotto il profilo penale, anzi, come dichiarato dal Procuratore di Milano Viola “sono da considerarsi parti danneggiate. Siamo certi della collaborazione che vorranno prestare per la soluzione di eventuali criticità“. Il Milan, in tal senso, ha subito diramato una nota ufficiale:

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Le posizioni di Milan ed Inter

In merito alle indagini che coinvolgono esponenti delle tifoserie organizzate, il club rossonero si è immediatamente reso disponibile a collaborare con gli inquirenti, per fornire qualsiasi documentazione e informazione richiesta”. L’Inter, invece, ha espresso – a livello informale – analoghi concetti che verranno sviluppati dal presidente Marotta prima della gara con la Stella Rossa.

L’Inter, in particolare,  secondo quanto evidenziato  dal giudice per le indagini preliminari Domenico Santoro “si trova in una situazione di sudditanza nei confronti degli esponenti della curva nord, finendo, di fatto, per agevolarli seppur obtorto collo. E, rispetto al 2019 e 2020 la situazione, a oggi, non è per nulla mutata (se non peggiorata)”.

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