Ariedo Braida non ha dubbi: Kevin De Bruyne è un campione totale. L’ex dirigente del Milan, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha elogiato il centrocampista belga, accostato in questi giorni al Napoli, svelando anche un retroscena che risale agli anni in cui lavorava per il club rossonero.
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“Kevin De Bruyne per me è un fenomeno, rappresenta il mio prototipo ideale di centrocampista. Sa fare tutto. Pensare che l’ho conosciuto quando era giovanissimo, giocava ancora in Belgio e mi colpì immediatamente, lui e Lukaku li avrei portati al Milan, però nelle mie personali valutazioni era il mio preferito. Lui ha le stigmate del campione, devo fare i complimenti al Napoli”.
Parole nette, sincere, che raccontano quanto Braida avesse intuito le potenzialità di De Bruyne sin dai primi passi della sua carriera. Il riferimento a Lukaku non è casuale: entrambi esplosero in Belgio nello stesso periodo, e Braida li seguì con attenzione, affascinato dalle qualità del talento biondo, al punto da preferirlo anche al centravanti poi esploso con l’Inter.
La realtà attuale, però, parla di Napoli. Il Milan, dal canto suo, è riuscito a portare a San Siro il centrocampista più forte degli ultimi 10 anni, Luka Modric. Nonostante i 40 anni, l’idea di vedergli accarezzare il pallone in Serie A non può che fare prendere agli occhi la forma del cuore. Per ora, è l’unico acquisto. In uscita, invece, la situazione è più delineata.
Dopo l’addio di Reijnders, ceduto al Manchester City per circa 55 milioni di euro più bonus, e la cessione quasi ufficiale di Theo Hernández all’Al-Hilal, il mercato in uscita del Milan ha in serbo altre sorprese. Thiaw e Morata sono a un passo dal Como per una cifra complessiva vicina ai 45 milioni. Anche Yunus Musah potrebbe partire: piace a Nottingham Forest, West Ham e Fiorentina, ma ancora nessuna trattativa è realmente decollata. Soldi che darebbero forma a un tesoretto fonte di acquolina in bocca, pronto a essere reinvestito.
