La storia tra Ricci e il Milan sembrava un’amore destinato a sbocciare. Il centrocampista ex Torino rappresentava alla perfezione il giocatore tipo che l’anno scorso è mancato al Milan in mezzo al campo. Si parlava tanto già da gennaio di un suo possibile arrivo e addirittura si iniziò a pensare che Ricci e i rossoneri si erano promessi già da molto prima della reale ufficialità. Il presidente dei granata, Urbano Cairo, è intervenuto ai microfoni di TeleLombardia per smentire queste voci. La realtà è ben diversa da ciò che si vociferava tempo fa.
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Queste le sue parole sull’affare Ricci-Milan: “Assolutamente no, non c’era nessuna promessa di matrimonio. Non c’era nulla da questo punto di vista. Ricci era un giocatore che interessava al Milan ma io a gennaio non ho mai parlato di questa trattativa, anche perché per noi il ragazzo era importante, per noi come squadra, per fare un campionato buono come poi abbiamo fatto. Speravamo di fare qualcosa in più, anche l’infortunio a Zapata ci ha fortemente penalizzato”
Se si pente di non aver venduto Belotti al Milan: “Questa è una leggenda metropolitana. Belotti aveva una clausola a 100 milioni. Dopodiché il Milan nell’anno in cui voleva prenderlo, ovvero il 2017, aveva fatto, prima di venire da me per chiedermi Belotti, una campagna acquisti molto dispendiosa. Aveva speso una cosa come 180, 200 milioni. Vennero da noi e ci dissero: “Guardate..”, mi disse Fassone, mi chiamò una mattina: “…noi vorremmo prendere Belotti”. Io dissi “Bene, parliamone. Qual è l’offerta che ci fate?”.
E disse: “Noi adesso non abbiamo più soldi, ma quello che potremmo fare è Belotti in prestito oneroso, tipo 5 milioni, con obbligo di riscatto a certe condizioni”. E io dico “Mah, scusa Fassone, io ho un centravanti come Belotti che ha fatto 26 gol. Faccio fatica a venderlo perché evidentemente la piazza sarebbe molto scontenta, posso mai vendere Belotti per un prestito oneroso per 5 milioni e forse un riscatto obbligato?”. È una cosa che è quasi un insulto. Questa fu l’offerta del Milan”
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