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Calcio e pirateria, approvati due emendamenti: sanzioni economiche e reclusione

Gravina

In questi giorni in Italia non si fa altro che parlare del “caso Curve” e di tutte le attività illecite che ruotano intorno al mondo del calcio. Oltre all’inchiesta sugli ultras, nelle ultime ore, è tornato in auge anche il discorso relativo alla pirateria televisiva.

Nelle scorse, infatti, sono stati approvati due emendamenti, portati avanti da Forza Italia e Fratelli d’Italia, al Decreto Legge Omnibus contro la pirateria televisiva. Nel testo, riguardante anche gli eventi sportivi, approvato dalla Commissione Bilancio e Finanze, si estende l’obbligo di bloccare l’accesso ai contenuti diffusi abusivamente da

“fornitori di servizi VPN e quelli di DNS pubblicamente disponibili” e si obbliga a segnalare alle autorità giudiziarie e/o di polizia eventuali condotte penalmente rilevanti.

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In sostanza chi non dovesse far presente ed omettere, sta commettendo un reato e rischia fino a un anno di reclusione, cui va aggiunta pure la sanzione economica, parametrata su quelle per delitti informatici e trattamento illecito di dati sensibili.

Si legge nel secondo punto emendato coloro che siano tenuti a segnalare gli illeciti: “Prestatori di servizi di accesso alla rete, i soggetti gestori di motori di ricerca e i fornitori di servizi della società dell’informazione. Ivi inclusi i fornitori e gli intermediari di VPN o comunque di soluzioni tecniche che ostacolano l’identificazione dell’indirizzo IP di origine. Inoltre, anche gli operatori di content delivery network, i fornitori di servizi di sicurezza internet e di DNS distribuiti. Insomma, coloro che si pongono tra i visitatori di un sito, e gli hosting provider che agiscono come reverse proxy server per siti web”.

Leao – Photocredit AcMilan.com

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