PRIMA PAGINA

Pastore, Leao sotto accusa: “La sfuriata di Tomori svela i problemi del Milan. E sul rigore…”

Durante l’ultima puntata del podcast “Elastici” di Cronache di Spogliatoio, il giornalista Giuseppe Pastore ha analizzato la situazione del Milan dopo la sconfitta contro il Bayer Leverkusen in Champions League.

LEGGI ANCHE – Inchiesta Caso Ultras tra interrogatori ed ingressi regalo: una strategia silenziosa

Pastore ha sottolineato come il Milan si sia svegliato troppo tardi contro una squadra sì temibile, ma vulnerabile in difesa: “Il Leverkusen ha la peggior retroguardia della parte sinistra della classifica in Bundesliga, e il Milan lo sapeva. Avrebbe dovuto aggredire di più, invece ha aspettato troppo.”

Uno dei nodi principali per Pastore riguarda la gestione della rosa: “Il Milan ha trovato la sua svolta con il 4-2-3-1 e Morata. Nelle ultime tre partite hanno sempre giocato gli stessi undici. Quando Morata non è in forma, come ieri, Fonseca ha schierato Loftus Cheek. Tuttavia, a parte Pavlovic, gli altri titolari non hanno sostituti all’altezza. Chukwueze ha sostituito Pulisic ed è stato il peggiore in campo in soli 10 minuti. Musah non entra mai, e lo stesso vale per il terzo centrocampista della rosa. Calabria è fuori, così come Terracciano e Okafor. Il vero problema è che Fonseca ha trovato un sistema che funziona. Però, se uno degli undici titolari manca per infortunio, squalifica o calo di forma, il Milan torna ad essere quello visto ieri.”

Leao
Leao

Pastore ha poi criticato la mancanza di automatismi e cattiveria del Milan, evidenziando in particolare la prestazione sottotono di Leao: “Per 60 minuti ho visto un Milan meno fluido, meno incisivo, e devo dire che la cattiveria continua a mancare, soprattutto in Leao, che ha giocato una partita ben al di sotto della sufficienza. Nonostante si tenti di non ripetere sempre le stesse cose, la sua difficoltà a comprendere il gioco dei compagni emerge ancora in certi momenti. Ho anche assistito a una scena con Tomori a fine primo tempo, in cui gli ha fatto una sfuriata piuttosto accesa.”

Sull’episodio dubbio su Loftus Cheek: “L’ episodio dell’ultimo minuto, per me, era un rigore chiaro o almeno da rivedere al VAR. Il contatto non era clamoroso, ma in quei momenti decisivi è normale che si cerchi l’episodio chiave. A mio avviso, però, quel rigore andava dato.”

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube e X