Si è chiusa ieri la sessione invernale di calciomercato, e si può dire con certezza che la campagna acquisti del Milan non ha rispettato le aspettative. Il ritorno di Gabbia dal prestito e l’acquisto di Terracciano sono stati gli unici colpi in questo mese. Con l’emergenza infortuni che ha messo in grandi difficoltà la squadra nei mesi scorsi, la proprietà avrebbe dovuto procedere a investimenti mirati nelle zone di campo più colpite. In particolare, Stefano Pioli aveva chiesto un difensore e un centrocampista per colmare i danni. La finestra di mercato, invece, si conclude con un nulla di fatto, vista la volontà della dirigenza di ‘non spendere tanto per’.
Si è parlato molto di Alessandro Buongiorno nelle scorse settimane. Il difensore del Torino è molto stimato dalla dirigenza rossonera, tanto che Furlani aveva avviato i contatti per capire la fattibilità dell’operazione. Ma Cairo sappiamo che è un osso duro quando si tratta di vendere i suoi prezzi pregiati, e ha dichiarato il capitano del Toro incedibile, se non a cifre esorbitanti. Situazione che ha molto ricordato Belotti, che quando giocava nei granata il patron chiedeva 100 milioni. Risultato? Qualche anno dopo è andato alla Roma a parametro zero e ora è in prestito alla Fiorentina.
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Altro giocatore sondato è Brassier del Brest, ma per il difensore centrale la dirigenza transalpina ha rifiutato ogni tipo di offerta. Ci sono stati contatti anche per Demiral, trasferitosi in Arabia Saudita l’estate scorsa, ma l’operazione risultava pressoché impossibile a poche ore dal gong.
La dirigenza rossonera, vista la mancanza di un difensore di livello assoluto a prezzi sostenibili, ha deciso di contare sul recupero degli infortunati. Il pericolo di questa scelta, seppur condivisibile da un punto di vista, è il recupero di chi è ai box. Non si sa se Tomori, Thiaw e Kalulu possano tornare subito in forma. Con la difesa che sta prendendo gol da una parte all’altra, è un rischio incalcolabile procedere in questo modo. A quel punto toccherebbe al mister trovare un modo nel suo sistema di gioco per limitare le reti subite.
Quel che è certo di questa finestra di calciomercato, è che si doveva assolutamente fare di più perché nonostante l’eliminazione del Milan dalla Champions League e dalla Coppa Italia, c’è un campionato da giocare e un’Europa League da provare a conquistare.
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