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Calcioscommesse, Gravina tuona: “I miei ragazzi trattati come…”

Gravina

Lo scandalo delle calcioscommesse ha gettato un alone nero sul calcio italiano, dimostrando quanta poca attenzione e protezione ci sia stata nel caso ma soprattutto nei confronti degli imputati, tra cui la maggior parte sono proprio i più giovani, i quali non hanno nascosto il loro problema con la ludopatia.

Dopo lo sfogo di Matteo Salvini, il quale ha invitato Gravina a dimettersi, il presidente della FIGC si è così esposto sulla questione, tentando di fare chiarezza: “Ho la sensazione che stiamo giocando sulla pelle di ragazzi molto giovani. Ho il dovere, come padre e come nonno, di difendere la dignità di tanti giovani italiani che in questo momento stanno diventando carne da macello, a livello di comunicazione diffusa e non particolarmente onesta”.

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Torna poi, sulla vicenda delle calcioscommesse: “Dobbiamo tutelare l’integrità morale, accompagnare questi ragazzi in un processo di crescita in cui ciascuno di noi si assume le proprie responsabilità. Le nostre sanzioni infatti prevedono anche l’opportunità di un recupero. Noi questi ragazzi non li abbandoneremo mai”.

La cosa migliore quindi, come dice Gravina, è quella di supportare e non abbandonare questi ragazzi perchè seppur abbiano commesso sbagli probabilmente fatali, sono esseri umani. La speranza è che una volta rientrati, possano tornare a farci divertire come eravamo abituati.

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