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Cassano non ha dubbi, lui potrebbe cambiare il calcio!

L’eliminazione dai prossimi mondiali negli Stati Uniti ha confermato le grandi difficoltà del calcio italiano di evolversi.

L’addio di Gravina e una poltrona vuota sono la reazione più logica dell’ennesima qualificazione mancata. Dall’addio di Mancini, che aveva portato l’Italia ad una delle ultime gioie con la vittoria dell’Europeo, da lì in poi la nazionale azzurra non ha fatto passi in avanti.

Le altre nazioni oltre a mantenere il loro organico, hanno già dei giocatori su cui basare il proprio futuro, da Yamal con la Spagna, a Karl con la Germania. L’Italia non evolve e regredisce, il 3-5-2 con giocatori convocati solo per nome e non per qualità, sono solo la punta dell’iceberg.

Oltre alla nazionale in molti hanno criticato l’atteggiamento di tutte le figure all’interno del movimento calcistico italiano. Dai pulcini, agli allenatori, alle proprietà, fino a criticare le squadre di Serie A, che con il loro gioco sterile, non aiutano a sviluppare giocatori in grado di far la differenza.

Come successo contro la Bosnia, dove un errore della difesa avversaria ha permesso all’Italia di andare in vantaggio con Moise Kean.

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La nazionale italiana ha bisogno di figure che comprendano il gioco. Come accade nelle altre realtà sportive, ad esempio nel tennis. Dove il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) è Angelo Binaghi, ex tennista italiano.

Gli uomini di sport hanno dimostrato di poter dare una mano alle rispettive realtà, come è capitato anche nel calcio con Gigi Riva come figura dirigenziale e successivamente team manager dal 1990 al 2013. A far la differenza e riportare il calcio italiano dove conta potrebbe essere un ex dirigente del Milan.

A parlare di questo nome e l’ipotetico ruolo all’interno della FIGC è Antonio Cassano insieme a Lele Adani a Viva el Futbol:

“Maldini da giocatore è stato un grandissimo, perché ha sempre parlato col suo pensiero, giocando un calcio divino fin dai tempi di Sacchi”.

Un uomo libero Maldini, anche da dirigente ha sempre espresso il suo pensiero. Sono convinto che uno come Maldini possa far cambiare idea a tante persone che di calcio non capiscono niente”.

Sono convinto fino alla morte che Maldini possa davvero rivoluzionare il calcio italiano”

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