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“Non posso dimenticare ciò che mi hanno fatto i milanisti”: che bordata di Calhanoglu!

È successo ciò che tutti i tifosi del Milan speravano non succedesse, ovvero vedere l’Inter vincere il suo ventesimo Scudetto, conquistando la seconda stella proprio nel giorno del derby. Eppure, l’Inter vince il titolo proprio nella stracittadina, al sesto derby consecutivo vinto. È tempo adesso di progettare quello che sarà il Milan del futuro, per cercare di colmare il gap che separa dagli acerrimi rivali. Intanto, a godersi la festa è un grande ex di questa gara, ossia Hakan Calhanoglu, che si porta a casa questo titolo e in un’intervista ha voluto esprimere tutta la sua gioia e, per certi versi, il senso di liberazione che gli ha dato questo traguardo raggiunto.

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Queste le parole di Calhanoglu a Il Giornale:

«Sono felice e orgoglioso di aver raggiunto questo straordinario traguardo. Questa seconda stella l’abbiamo voluta con tutti noi stessi. Un successo che abbiamo meritato per lo splendido lavoro fatto insieme. Ho rivisto le immagini della partita, i festeggiamenti dei tifosi e non ci credo ancora. È una gioia troppo grande per poterla descrivere».

Hakan, lei è arrivato a parametro zero dal Milan ed è diventato fondamentale nell’Inter

«Ho lavorato sempre in silenzio e sofferto anche in silenzio. Una volta arrivato all’Inter avevo un solo obiettivo: dare il meglio e vincere con questa straordinaria squadra. La vittoria di ieri è stata per me una grande rivincita».

Rivincita perché?

«Rivincita per la sofferenza che ho provato l’anno in cui sono arrivato, quando con l’Inter abbiamo perso. Tutto ciò che è stato fatto contro di me e la mia famiglia dai tifosi milanisti non posso dimenticarlo ma nel mio cuore ero certo che tutto sarebbe finito bene. Sarebbe arrivato il mio riscatto, e vincere lo scudetto durante il derby è stata la mia soddisfazione più grande. Era tutto scritto. Dio voleva così perché lui sa che io non ho meritato quello che mi hanno fatto».

Una sofferenza ripagata.

«Zitto, senza dire mai una parola ho lavorato e pensato solo a far bene. Questa vittoria mi ripaga di tutto».

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