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Caos scommesse: sospesi oltre 1000 calciatori

Un’ondata giudiziaria senza precedenti ha travolto il calcio turco. Dalle indagini sul sistema di scommesse illegali sono emerse accuse gravissime: manipolazione dei risultati, abuso d’ufficio e un giro di puntate che avrebbe coinvolto dirigenti, arbitri e oltre mille calciatori in tutto il Paese.

A Istanbul la procura ha emesso 21 mandati di arresto, con 19 persone già finite in custodia. Tra queste figurano 16 arbitri e due nomi di peso: Murat Ozkaya, presidente dell’Eyupspor, e Fatih Sarac, ex numero uno del Kasimpasa.

La Federcalcio turca (TFF) ha reagito sospendendo più di 1000 giocatori, di cui 27 militanti nella Super Lig, appartenenti a club storici come Besiktas, Galatasaray e Trabzonspor. Secondo gli inquirenti, alcuni avrebbero non solo scommesso sulle partite, ma anche tentato di influenzarne l’esito.

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Lo scandalo delle scommesse scuote così dalle fondamenta il sistema calcistico turco, mettendo in discussione la credibilità dei campionati e la trasparenza delle istituzioni sportive. Il caso, inoltre, esplode in un momento già delicato per il movimento calcistico nazionale, da tempo accusato di favoritismi e mancanza di trasparenza.

LE CONSEGUENZE

Su 571 arbitri attualmente in attività, ben 371 risultano titolari di conti presso società di scommesse, mentre 152 avrebbero persino piazzato puntate su partite ufficiali. Numeri che hanno costretto la Federazione (TFF) a prendere una decisione drastica: nessuno di loro potrà più arbitrare.

A complicare ulteriormente lo scenario, le autorità hanno messo sotto stretta sorveglianza la fintech Papara Elektronik Para A.O., la piattaforma usata per gran parte delle transazioni legate alle scommesse, revocandole la licenza operativa.

Le sanzioni per gli arbitri coinvolti dovrebbero oscillare tra gli otto e i dodici mesi di sospensione, ma resta da chiarire un punto cruciale: alcuni di loro hanno scommesso anche su partite da loro dirette? Mentre le indagini proseguono e lo scandalo continua ad allargarsi, l’immagine del calcio turco è più che mai in bilico.

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