A meno di due settimane dall’inizio della Serie A, il Milan affida le chiave del suo destino e conseguente rilancio ad Amorim.
Un allenatore che, come il Milan, vuole rilanciarsi in una delle stagioni spartiacque degli ultimi anni. Con Cardinale al centro del progetto partendo dalla scelta del nuovo “manager”, al nove che tanto mancava al Milan, andando ad investire più di 70 milioni per Gonçalo Ramos.
É stato chiaro in conferenza stampa il proprietario del Milan che confida in questo nuovo inizio, l’ennesimo, dando tutto l’appoggio possibile al nuovo allenatore Ruben Amorim. Come dichiarato dall’allenatore portoghese nel post partita di Chelsea Milan 3-0, le sue due richieste sono state avverate (Ramos e Gila ndr.).
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Questo però non basta per imbastire una buona stagione, poiché la base del Milan ancora traballa e due nuovi innesti possono sicuramente aiutare a solidificarla. La differenza maggiore deve arrivare fuori dal rettangolo di gioco.
Dopo una nuova rivoluzione che sta arrivando in questi giorni dal mercato, il Milan dovrà ritrovare delle certezze in un presente pieno di spine ed incertezze.
A parlare di Amorim e degli aspetti che potrebbero rilanciare o far crollare questo Milan è l’agente FIFA Francesco Nicolato a TMW Radio:
“Amorim può avere la stagione che lo rilancia. È una persona molto intelligente, preparata, uno d’avanguardia, davvero competente”.
“Andare allo United è stato una grande opportunità ma per tradizione e questione culturale non poteva esprimersi al meglio. Il Milan storicamente non ha una tradizione di questo gioco”.
“Ora è una bella scommessa per capire se Amorim riuscirà a trasmettere la sua filosofia di gioco. E vedremo se la rosa è adatta per le sue idee di calcio o se si adatterà anche. E se la società lo supporterà, senza lotte interne.”.
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