Fabio Capello
è intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport dove ha analizzato la partita del Milan. L’ex allenatore ha evidenziato come i rossoneri abbiano subito il gioco del Como di Cesc Fabregas e in un certo senso si siano accontentati delle ripartenze. Secondo lui il risultato resta l’unica nota positiva della serata, dopodiché sono tanti gli aspetti negativi da analizzare a partire da delle scelte di formazione poco convincenti. Di seguito le sue parole:
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“Nel primo tempo il Milan non è sembrato una squadra. Certo, forse l’iniziale palla-gol di Musah poteva cambiare la partita e darle una direzione differente rispetto a quanto si è poi visto, ma al di là di quell’occasione i rossoneri si sono limitati a giocare esclusivamente in contropiede e il Como ha dominato la partita fino all’intervallo. Credo che sia stato evidente come gli uomini di Conceiçao siano stati passivi e senza ritmo per 45 minuti in confronto agli avversari. Sembrava una squadra schierata un pò così, senza pressing e senza possesso palla“.
Poi sul secondo tempo: “Nella ripresa, almeno, si è notata la voglia ma non il gioco e si sono ammirati due gol belli. Penso che alcuni cambi in corsa dell’allenatore, soprattutto a centrocampo, abbiano innescato i benefici sperati per il Milan, in questa squadra, per esempio, Fofana non può proprio restare in panchina. Mi chiedo allo stesso modo come sia possibile che Tomori non faccia parte dei titolari“.
“La mia impressione è che questa squadra manchi di personalità. Anche Walker mi sembrava un giocatore che aggrediva e andava in avanti ma da quando è arrivato a Milano mi è sembrato molto passivo. Vedere il Milan di Conceicao in campo così è triste a mio modo di vedere”.
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