Ieri il campionato ha messo in scena due sfide cruciali per la corsa alla vetta: Roma-Milan e Juve-Napoli. Escludendo il Napoli, Milan, Roma e Juventus sono le tre squadre in cui Fabio Capello ha scritto pagine importanti della sua carriera da allenatore, e la sua voce resta una delle più ascoltate per analizzare le prestazioni delle grandi squadre italiane.
Il Milan e la corsa allo scudetto
Dopo i risultati della giornata, il Milan sembra oggi l’unica vera contendente per l’Inter nella lotta scudetto. I rossoneri hanno perso solo alla prima giornata e, nonostante un calendario impegnativo, sono ancora in scia ai nerazzurri, fermi a cinque punti di distanza. La Roma segue a quota 43 punti, appaiata al Napoli, mentre la Juventus si trova a un solo punto dai giallorossi grazie alla convincente vittoria per 3-0 contro il Napoli.
Capello critica il Milan
Ma Capello non è dello stesso avviso riguardo le reali ambizioni del Milan. Intervistato da Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, l’ex tecnico ha analizzato senza mezzi termini la partita di ieri sera: “Abbiamo visto quattro squadre e il Milan è quella che ha fatto più fatica. Ha giocato peggio, primo tempo rinunciatario, senza una visione di gioco, e poi si è trovata in vantaggio con l’unica occasione sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Sembra una squadra che va per tentativi. La cosa che più mi meraviglia è che i due attaccanti giocano solo in fase di possesso: senza palla non fanno nulla, sono passivi nella maniera più assoluta”.
Elogi a Roma e Juventus
Gli elogi invece sono per la Roma e la Juventus: “Mi è piaciuta la Roma: ha creato tantissimo e poteva chiudere il primo tempo in vantaggio di due-tre gol. La Juve, contro il Napoli, mi è sembrata equilibrata e molto determinata, mentre al Napoli è mancato qualche giocatore, la rosa è limitata in questo frangente. Per Conte è il momento più difficile: la squadra dà tutto, ma senza sostituti diventa complicato”.
Occasione persa per il Milan?
Capello non ha dubbi sul momento del Milan: “Sì, è stato un Milan senza personalità, troppo passivo. Senza carattere, mi sembra difficile raggiungere l’Inter, che invece viaggia con una personalità unica. Fa bene Allegri a guardare al quarto posto come obiettivo minimo. Il Milan mi aveva dato l’illusione di aver raggiunto un livello di gioco che ieri però ha perso completamente”.
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