Nel nuovo Milan che sta nascendo c’è sicuramente la forte volontà di far tornare il club ai piani alti del calcio europeo e mondiale e, per fare in modo che si realizzi questo ambizioso progetto, si dovranno fare i giusti colpi per migliorare la rosa a disposizione di Stefano Pioli. L’attuale composizione del Milan è molto qualitativa ma, come si è potuto vedere nella scorsa stagione, servono ulteriori giocatori che possano dare un aiuto importante anche per le fasi più intense del campionato. Una delle squadre più forti di sempre è stata proprio il Milan che, alla guida di Carlo Ancelotti, è riuscita in traguardi straordinari, stupendo tutta Europa con la grandissima qualità dei propri giocatori.
In merito alla miglior rosa possibile che il Milan ha avuto in questi anni, ne ha parlato Fabio Caressa che attraverso un video pubblicato nel suo canale YouTube, ha stilato la sua top 11 del millennio del Milan, creando la formazione che, secondo lui, è la più forte vista dal 2000 ad oggi.
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Di seguito alcune spiegazioni sulle scelte fatte dal giornalista.
Maldini: “È talmente forte il ricordo di Maldini calciatore, della sua straordinaria capacità di fare qualsiasi cosa, è uno scandalo che non abbia mai vinto un pallone d’oro. Uno dei più forti difensori della storia del calcio MONDIALE! Ecco perché ha suscitato parecchie polemiche dopo il suo addio. Maldini da dirigente ha dimostrato le stesse caratteristiche che aveva da calciatore e cioè la capacità di essere un leader senza dover alzare la voce, la capacità di mettere insieme una grande classe nei modi e nei comportamenti e poi la famiglia Maldini è il Milan! Sono stato fortunato a vedere il suo addio, non meritava il trattamento avuto dai tifosi e un po gli è ritornata, in senso positivo, adesso. Se dovessi dare un voto a Maldini 100 su 10!“.
Dida: “Ha attraversato momenti diversi nel Milan. Ogni tanto commetteva errori incredibili, però è stato un grande portiere, soprattutto in Champions League. Dal 2000 in avanti è giusto che sia inserito!”
Thiago Silva: “Lo abbiamo visto poco in Italia, ma la prima impressione fu impressionante! Aveva delle qualità atletiche straordinarie, con tanta tecnica. Era un difensore che sapevi che poteva segnare un epoca, perché era superiore a tutti gli altri“.
Gattuso: “Giocatore particolare. Era considerato un “medianaccio”! Rino ha sfruttato ogni allenamento per migliorarsi e ha imparato dai più forti. È arrivato anche a fare delle giocate molto tecniche nella seconda parte della sua carriera“.

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