Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’inchiesta sugli arbitri che sta facendo discutere in questi giorni non coinvolge dirigenti o calciatori. Al momento, infatti, gli indagati sarebbero esclusivamente legati al mondo arbitrale.
Tra i nomi citati c’è quello del designatore Gianluca Rocchi e di un altro dirigente dell’Associazione Italiana Arbitri, Marco Gervasoni. L’ipotesi di reato, secondo quanto emerso, è quella di concorso in frode sportiva. In totale, nel registro degli indagati compaiono anche altri soggetti, ma non ancora resi pubblici, sempre appartenenti all’ambito arbitrale.
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Nei giorni scorsi aveva fatto discutere una frase legata all’inchiesta, secondo cui Rocchi avrebbe scelto arbitri ritenuti graditi all’Inter in alcune partite. Tuttavia, secondo la ricostruzione della Gazzetta, al momento non ci sono elementi che coinvolgano direttamente club, dirigenti o giocatori.
Le partite finite sotto osservazione sarebbero cinque: Udinese-Parma, Inter-Verona e Bologna-Inter in Serie A, Inter-Milan di Coppa Italia e Salernitana-Modena in Serie B. Non risulterebbero invece gare del campionato in corso.
L’indagine, iniziata indicativamente tra la fine del 2024 e il 2025, dovrebbe concludersi dopo circa 18 mesi, quando verranno depositati gli atti e rese note anche eventuali intercettazioni.
In sintesi, come sottolinea la Gazzetta dello Sport, il quadro attuale dell’inchiesta riguarda solo figure arbitrali e non coinvolge società o tesserati dei club.
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