In queste settimane tiene banco una questione: perché Pulisic non è mai sceso in campo? Il calciatore americano ha vissuto tutte e tre le prime partite di campionato in panchina, come se fosse uno spettatore non pagante. Dietro alle sue esclusioni però ci sono sicuramente noie fisiche. Pulisic viene da un periodo in cui non è stato quasi mai bene fisicamente, e gli zero gol segnati con il Milan nel 2026 ne sono la dimostrazione. Ma se ci fosse anche altro sotto?
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Il giornalista Marco Pasotto, sulle pagine della Gazzetta dello Sport, si è espresso sulla questione. Pasotto ha cercato di definire quella che potrebbe essere la ragione definitiva, e certa, dell’assenza di Pulisic in questo nuovo Milan. Queste le sue parole:
“C’è una motivazione di carattere fisico. Quello che spiega Amorim è ovviamente reale. L’americano arriva da un’estate fisicamente tormentata, appesantita dalla microfrattura alla tibia rimediata al Mondiale (era luglio) che l’ha costretto a saltare una parte cospicua della preparazione. Il primo giorno di lavoro assieme ai compagni infatti è stato un paio di giorni prima della trasferta contro il Torino. Dopo di che, nel tecnico e nel suo staff è prevalsa la prudenza, sia perché Christian è ritenuto elemento troppo prezioso per rischiare di perderlo più a lungo, sia perché la sua storia medica racconta una certa cagionevolezza.
Negli ultimi dodici mesi, tra nazionale e club, c’è stato più di un problema. Prima una distorsione alla caviglia, poi una lesione al bicipite femorale, quindi la borsite e infine un problema al gluteo. Una dietro l’altra, con conseguenze sotto gli occhi di tutti: ultimo gol in rossonero a fine dicembre, poi casella immacolata nel 2026. Adesso, una nuova stagione che inizia dalla panchina, osservando i compagni giocare e i tifosi che si chiedono come mai, dopo tre partite di campionato, non abbia ancora messo piede in campo“
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